In massa i detenuti del Pagliarelli hanno deciso di astenersi. All’Ucciardone hanno votato solo in quattro. Cosa Nostra si schiera col non voto: scelta da decriptare

il carcere "Ucciardone" a Palermo

I due candidati sindaco che a Palermo andranno al probabile ballottaggio lo faranno senza aver preso il voto dei detenuti delle carceri di Pagliarelli o dell’Ucciardone.

Che sia un caso o, piuttosto, una scelta organizzata, il fatto è che oggi nel carcere di Pagliarelli alla chiusura del seggio speciale dei circa 1400 ‘ospiti’, fra detenuti comuni, quelli in alta sorveglianza e quelle della sezione femminile che hanno ancora il diritto di votare, nessuno si è presentato in cabina. Ed è la prima volta che accade.

La situazione curiosa – come si legge su BlogSicilia – si è registrata anche all’Ucciardone dove sono ospitati detenuti per reati più lievi e dove solo in quattro si sono presentati per esprimere il voto.

Proprio sabato, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso parlava di pericolo di inquinamento mafioso nelle elezioni comunali, ma adesso c’è la certezza che la mafia in custodia cautelare – o quantomeno i presunti mafiosi che gli stessi magistrati hanno arrestato – non ha votato alle comunali di Palermo. E, forse, avrà invitato all’astensione anche i propri familiari. Cosa significhi questa astensione al primo turno è tutto da decriptare ma ciò non lascia ben sperare per il ballottaggio.

Il seggio speciale del carcere Pagliarello, quindi – per la particolare procedura che prevede la richiesta di esercitare il diritto al voto, di fatto non espressa – è già stato chiuso, facendo segnare il record minimo di sempre dell’affluenza al voto,vale a dire 0.

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