Cari italiani, fatevi avanti. Chiunque abbia un computer a casa e una connessione internet ora potrà “collaborare” virtualmente con il Governo suggerendo ipotesi di tagli sulle spese italiane. Questa è la nuova trovata dei politici italiani per andare incontro alla crisi economica del nostro Paese; ma quali saranno le conseguenze di questo sondaggio online? Qualcuno si occuperà davvero della lettura di questi messaggi inviati dai cittadini, o tutto passerà nel dimenticatoio?
A quanto pare, sembra proprio una cosa seria. Lo “spending review”, presentato dal ministro Giarda, è un sistema di monitoraggio sistematico della spesa già in uso in altri paesi stranieri, soprattutto nel Regno Unito; secondo i tecnici del governo, per sistemare i conti pubblici negativi e ridurre le spese inefficienti, è necessario continuare la manovra di consolidamento avviata da Tremonti e da Monti.

Da evitare, quindi, l’aumento della pressione fiscale (già arrivata ai massimi) e dell’Iva a favore del taglio della spesa pubblica, soprattutto quella improduttiva e utile solo a prosciugare selvaggiamente le casse comuni. «Ciascun ministro – si legge nella direttiva sulla revisione di spesa, firmata da Mario Monti e Piero Giarda – con la collaborazione della struttura di supporto istituita con decreto del presidente del consiglio dei ministri in data odierna propone un progetto contenente sia gli interventi di revisione e riduzione della spesa atti a generare i risparmi di spesa previsti, sia misure di razionalizzazione organizzativa e di risparmi per gli esercizi futuri. I progetti devono essere presentati entro il 31 maggio 2012». Prendendo esempio dal progetto internet YouCut, creato dal senatore repubblicano americano Eric Cantor, ora possiamo collaborare per raggiungere questo complicato obiettivo, armandoci di idee costruttive, razionali e realizzabili, non guidate possibilmente dalla nostra posizione politica.

Ipotesi utili per il bene comune, insomma, proprio come dovrebbe essere il senso originario della nostra Repubblica (“Res Publica”, Cosa pubblica), e che dovranno essere motivate e vagliate successivamente dai nostri governanti. Le migliori idee verranno attuate nelle sedi istituzionali. Ma come fare? Sul sito del Governo è stato inserito il modulo “Esprimi la tua opinione”che noi cittadini possiamo compilare dando suggerimenti e segnalando uno spreco; dopo avere valutato i risultati di questo censimento economico, l’Esecutivo deciderà dove e quando effettuare i tagli anche, se necessario, nella classe governativa (Parlamento, Quirinale, Corte Costituzionale), la cosiddetta “casta”. La legge attuale prevede che il Ministero dell’Economia non può intervenire sui bilanci di questi organi di potere, ma i responsabili delle amministrazioni interessati sì.

Una specie di “scorciatoia” necessaria questa visto che, come disse Macchiavelli, il fine giustifica i mezzi; e se pensiamo che le spese del nostro palazzo presidenziale sono il doppio di quelle che sostiene all’anno la Casa Bianca, ci rendiamo conto di quanto grave sia la situazione. Polemico il commento dell’ex ministro Brunetta: ”Caro Presidente Monti – scrive Brunetta – dare ai cittadini l’opportunita’ di poter esprimere le loro opinioni e proposte su una tematica di grande attualita’ come la ‘spending review’ e’ un sincero segnale di apertura del Governo verso la gente. In Italia gli sprechi si annidano ovunque e le pratiche di aggiramento delle norme anti-spreco sono all’ordine del giorno. Alla luce di cio’, mi permetto di inoltrarle una prima segnalazione. Se avesse, infatti, domandato al ministro Patroni Griffi un rapporto sullo stato dell’arte in tema di capacita’ di ascolto del governo quest’ultimo le avrebbe riferito che esistono gia’ dei siti dai quali e’ possibile inoltrare segnalazioni anti-burocrazia e anti-spreco alla Presidenza del Consiglio”.

Lasciando da parte le polemiche tra apolitici, noi cittadini ci chiediamo: era proprio necessario il nostro intervento consideto l’elevato numero di tecnici esperti che lavorano per risanare l’Italia? O si tratta solo di una iniziativa consolatoria atta a placare solo gli animi in ansia degli italiani? E così, mentre qualcuno tragicamente si suicida, improvvisa sequestri nelle sedi pubbliche e ai pensionati non bastano le misere pensioni, ci buttiamo in questo sondaggio virtuale, sperando che almeno i risultati non lo siano. Che siano i vari Mario Rossi e la vecchietta della porta accanto i nuovi tecnici della speranza italiana?

Mah, tutto è possibile, se si pensa ad esempio che è stato proprio un giovane garzone, per un fatale sbaglio, a contribuire alla nascita e al futuro della stampa a caratteri mobili. E allora italiani, via con le proposte…..

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