Aspro duello tv tra i candidati all’Eliseo, davanti a 17 milioni di telespettatori. A sorpresa lo sfidante attacca il presidente sui suoi rapporti col Cavaliere: “è tuo amico”

Hollande e Sarkozy

Per Nicolas Sarkozy il dibattito con Francois Hollande “è stato forte, senza concessioni, rispettoso”. Un dibattito che secondo il candidato presidente non ha abbassato il livello della politica. Tuttavia, “continuo a pensare che per una prossima elezione due, o tre dibattiti sarebbero meglio perché non abbiamo potuto affrontare molti temi, tra cui quello della sicurezza”, ha dichiarato su RTl all’indomani del duello in tv.

Hollande si aspettava toni “aspri” nel dibattito “e ci sono stati”. “Sapevo che a momenti vi sarebbero state tensioni, e ci sono state”. “Il dibattito si è svolto attorno alle mie proposte – ha osservato questa mattina il candidato socialista – e questo mi ha messo in posizione di forza”. Quanto al vincitore “sta ai francesi decidere”. “Ma un dibattito non cambia un voto”.

Uno scontro vivace e teso, dunque, secondo gli analisti francesi che concordano però nel dire che non vi sono veri vincitori. Terminato alle 23.50, dopo quasi tre ore di tesi botta e risposta, il dibattito – seguito da 17,05 milioni di telespettatori – ha avuto tra i temi principali la disoccupazione, il fisco, la crisi del debito, il diritto di voto per gli stranieri, l’energia nucleare. A più riprese i due rivali si sono accusati di dire bugie. Sarkozy ha definito Hollande “piccolo calunniatore” per le accuse sulle “nomine di parte” che il presidente avrebbe fatto durante i cinque anni del suo mandato.

A Hollande, Sarkozy ha anche rimproverato di non aver mai preso le sue difese quando è stato paragonato a “Franco, a Petain, a Laval e perfino a Hitler”. Ma il candidato socialista, respingendo questa accusa, a risposto: “Sarkozy, non riuscirà a passare per vittima”.

Nel dibattito sono rientrate anche le figure di Mario Monti che, dice Hollande, “non ha la mia stessa sensibilità politica, è cosciente che non si può vivere in recessione”. E accostando il nome di Sarkozy a quello di Silvio Berlusconi, ha detto al presidente uscente “è tuo amico, state nello stesso partito (in Europa), il Ppe”. Sarkozy, infastidito, ha replicato: “No, non è un mio amico”.

Per Martine Aubry, François Hollande, leader del MoDem, è stato “eccezionale”, mentre Sarkozy è rimasto “sulla difensiva”.

“Credo veramente – ha dichiarato dopo il dibattito in diretta televisiva la Aubry, sconfitta da Hollande alle primarie socialiste dello scorso ottobre – che questo dibattito mostri quella che sarà la sua presidenza, ossia una rotta chiara, dei valori della Francia ritrovati, delle risposte precise, delle priorità chiare: una vera presidenza”. “Francois Hollande, su tutti i temi, è stato all’altezza di ciò che ci si può attendere da un presidente della Repubblica francese”.

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