La virtualizzazione desktop di seconda generazione, abbinata all’uso di thin client in luogo dei classici PC, produce benefici effetti, alle imprese in termini economici e di competitività aziendale, all’ambiente per il risparmio di energia elettrica

VERDE VDI™

Sempre più spesso si sente parlare di Cloud Computing e di virtualizzazione dei desktop (VDI), ma quando si è tentato di calare nella pratica, nell’uso quotidiano, tali metodologie operative ci si è scontrati con una generale diffidenza per le tecnologie “troppo innovative” o con richieste d’investimento talmente onerose che le imprese si sono quasi sempre scoraggiate e hanno rinunciato.

Spesso l’imprenditore teme che la soluzione innovativa non sia “sufficientemente collaudata” o “abbastanza diffusa” da ispirare affidamento, anche quando prospetta risparmi economici importanti e notevoli miglioramenti dell’efficienza aziendale. È del tutto evidente come una soluzione informatica, per essere largamente diffusa, dovrebbe trovarsi sul mercato da tempo e nel tempo, appunto, potrebbe essere stata sicuramente collaudata, ma come farebbe a quel punto a definirsi “innovativa?”

In altri casi succede che l’adeguamento di soluzioni datate, se pur diffuse e sviluppate nel tempo, abbia prezzi talmente elevati o richieda un’infrastruttura informatica talmente complicata e pesante, da far lievitare gli investimenti richiesti, per il sistema di informatico complessivo, al punto da rendere la soluzione stessa economicamente troppo onerosa.

Fortunatamente si sta imponendo con sempre maggiore decisione il software “Open Source Commerciale”. Si tratta di applicativi che traggono origine da software Open Source, sviluppato da community di professionisti e ricercatori, su cui vengono ingegnerizzate soluzioni informatiche efficienti, ottimizzate, pronte all’uso e dotate di supporto tecnico preparato e diffuso. Il più conosciuto tra i software open source è certamente il famoso sistema operativo LINUX che, rilasciato originariamente ad uso gratuito, oggi conta diverse distribuzioni commerciali per ogni dimensione d’impresa, basti pensare a Red Hat Enterprise per le grandi realtà aziendali. L’Open Source Commerciale, quindi, garantisce la stessa affidabilità, standardizzazione, qualità e supporto tecnico degli applicativi proprietari, ma ha costi estremamente più contenuti in virtù della propria origine, e richiede, generalmente, un’infrastruttura funzionale molto più leggera e conveniente.

In questa logica si è rivelata un’autentica rivoluzione di mercato il prodotto VERDE (Virtual Enterprise Remote Desktop Environment) di Virtual Bridges. Si tratta di un VDI, di seconda generazione, che ha indotto numerose aziende e pubbliche amministrazioni, a riconsiderare i progetti di razionalizzazione della propria struttura informatica in precedenza accantonati. In passato, infatti, diversi studi di fattibilità avevano fortemente ridotto gli entusiasmi verso il VDI proprio per l’onerosità degli investimenti richiesti con le soluzioni allora disponibili sul mercato.

L’integrazione, rilasciata nei giorni scorsi, del software VERDE con i Thin Client della PRAIM, ha reso ancora più conveniente ed ecologico l’utilizzo del Desktop virtualizzato. Oltre al costo particolarmente contenuto della soluzione informatica, infatti, l’utilizzo del Thin Client, che ha un assorbimento di appena 13 Watt (contro oltre 100 W di un comune PC), consente notevoli risparmi in termini di consumo di energia elettrica, di cui beneficia senz’altro l’ambiente in generale, ma ancor prima il “portafoglio” delle aziende utilizzatrici.

Per fare un esempio supponiamo di sostituire, in 50 postazioni di lavoro, il tradizionale PC con un Thin Client PRAIM ottimizzato per VERDE. Il calcolo del costo totale di possesso (TCO) di un posto lavoro comprende tutti i componenti Hardware e Software, ovvero: acquisto del Server su cui virtualizzare i Desktop, dei Thin Client e del software VDI VERDE, compresa manutenzione, aggiornamenti e nuove release dell’applicativo VDI.

Il conteggio su base triennale produce un costo totale della soluzione intorno ai 12 € al mese per posto lavoro, mentre considerando un periodo ottimale di 5 anni tale costo scende a circa 7,5 € al mese.
Da notare che l’utilizzo del Thin Client, in luogo di un normale PC con un consumo di circa 115 Watt, produce un benefico risparmio di circa 200 kWh all’anno di energia elettrica (oltre 35 €) per ogni postazione di lavoro.

I vantaggi pratici delle soluzioni VDI sono innumerevoli, anche se non è semplice quantificarli appieno. Ci limiteremo ad alcuni punti salienti. In primo luogo la standardizzazione e ottimizzazione del posto operatore, il controllo centralizzato delle risorse e la drastica riduzione dei costi di manutenzione, rendono evidente che i benefici prodotti all’azienda vanno da una consistente riduzione dei costi della struttura ICT al miglioramento dell’efficienza globale d’impresa. L’indipendenza dalla locazione geografica dell’operatore e dall’hardware da questi utilizzato, allargano i confini logici dell’azienda verso il reale concetto di “extended enterprise” e possono addirittura liberarla dalla necessità di possedere e gestire On Site l’infrastruttura informatica.

Si può decisamente concludere che, finalmente, il VDI di seconda generazione, è una soluzione innovativa e al contempo solida ed affidabile, di costo accessibile sia d’implementazione che di manutenzione, e produce, nelle organizzazioni che l’utilizzano, un benefico aumento della competitività globale. Anche per questo è in costante aumento, in un’economia sempre più selettiva, l’attenzione di manager e imprenditori verso tali soluzioni.

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