Il portierone bianconero regala palla a Bertolacci e i salentini fermano sull’1-1 la Juve. Rossoneri battono 2-0 l’Atalanta. Zona Champions, Inter e Lazio crollano  

Gigi Buffon

Un finale clamoroso come probabilmente non si vedeva in Italia da diverse stagioni. Fino all’ultimo respiro, la storia del campionato è ancora da scrivere.

La Juve inciampa clamorosamente contro il Lecce rilanciando le speranze scudetto del Milan.

Dopo gli anticipi di ieri, con la vittoria del Napoli (2-0 al Palermo) e il pari (0-0) della Roma a Verona, la terzultima giornata della serie A vede i bianconeri pareggiare 1-1 a Torino per un errore di Buffon a pochi minuti dalla fine, mentre la squadra di Allegri batte 2-0 l’Atalanta portandosi a un solo punto dai bianconeri quando mancano due giornate al termine del campionato. In zona Champions vince solo l’Udinese (1-0 a Cesena). La Lazio è bloccata sull’1-1 dal Siena, mentre l’Inter cade a Parma. In coda vittoria pesante del Genoa, mentre la Fiorentina pareggia con il Novara che retrocede in B in una gara segnata dalla rissa tra Delio Rossi e Ljajic. Questo il dettaglio delle partite:

JUVENTUS-LECCE 1-1 (9′ Marchisio, 86′ Bertolacci). Era bastato un gol di Marchisio in avvio di partita alla Juventus per conservare i tre punti di vantaggio sul Milan a due giornate dal termine. Il Lecce era capitolato già all’ottavo quando il centrocampista andava a finalizzare di testa un cross di Pirlo, firmando il suo nono centro in campionato. Poi il solito dominio bianconero (che perdeva De Ceglie in avvio, sostituito da Caceres), tante occasioni fallite, un uomo in più nella ripresa (doppio giallo a Cuadrado) e una partita solo da portare al termine, tenendo a bada le flebili fiammate dei pugliesi e intonando cori per Del Piero, subentrato negli ultimi dieci minuti. E invece Buffon decideva di riaprire incredibilmente il campionato a 4′ dal termine, regalando il pari a Bertolacci con uno stop clamorosamente sbagliato su un disimpegno senza difficoltà di Barzagli. Una leggerezza incredibile che fa perdere due dei tre punti di vantaggio della squadra di Conte nei confronti del Milan, vittorioso con l’Atalanta.

MILAN-ATALANTA 2-0 (9′ Muntari, 93′ Robinho). Fino alla fine. Grazie al rocambolesco pareggio di Torino, il Milan può sperare ancora. La squadra di Allegri batte 2-0 l’Atalanta con i gol di Boateng e Robinho e resta ancora in corsa per lo scudetto. In ombra Ibrahimovic e Cassano, spesso fuori dal gioco e poco serviti dai compagni. L’Atalanta, dopo un avvio molto sofferto e la rete rossonera, con il passare dei minuti prende coraggio. Nel primo tempo Abbiati deve compiere un miracolo per respingere un tentativo di Denis. Nella ripresa la squadra di Allegri gestisce il vantaggio senza grossi affanni, sperando in una notizia positiva da Torino che arriva proprio nel finale. San Siro impazzisce di gioia e Robinho firma nel recupero un 2-0 che sa tanto di speranza.

PARMA-INTER 3-1 (14′ Sneijder, 53′ Marques, 55′ Giovinco, 83′ Biabiany). Dopo una serie positiva di 4 vittorie e 2 pareggi, Stramaccioni perde la sua prima partita sulla panchina dell’Inter. Un risultato a sorpresa che è quasi una condanna per la rincorsa dei nerazzurri al terzo posto. Eppure Milito e compagni erano passati in vantaggio al 14′ con Sneijder. Dopo un buon primo tempo, però, l’Inter crolla inspiegabilmente nella ripresa. All’8′ un grave errore di Lucio innesca Giovinco che serve un assist perfetto per Marques. Passano 2′ e l’ex bianconero batte Julio Cesar per il 2-1 gialloblù. L’Inter prova una timida reazione, Pazzini spreca una grande occasione ma gli emiliani reggono e nel finale chiudono la gara con il gol dell’ex Biabiany.

LAZIO-SIENA 1-1 (26′ Destro, 62′ rig. Ledesma). La Lazio pareggia in casa col Siena 1-1. I biancocelesti fanno la partita sin dall’inizio, ma a passare in vantaggio sono i toscani, a sorpresa, con Destro che sfrutta l’unica occasione per la sua squadra, battendo Bizzarri di testa. Reja non ci sta e cerca di scuotere la squadra che perde anche Rocchi per infortunio al 36′. Nella ripresa i biancocelesti spingono sull’acceleratore e trovano il gol con Ledesma, su rigore provocato da Candreva. La Lazio ci crede e chiude il Siena nella sua metà campo. Kozak colpisce anche una traversa. La partita finisce pari tra i fischi dei tifosi all’Olimpico. La squadra di Reja è quinta a due punti da Napoli e Udinese, appaiate al terzo posto, ma è a +1 sull’Inter, sconfitto dal Parma.

GENOA-CAGLIARI 2-1 (12′ Palacio, 13′ Ariaudo, 76′ Jankovic). Il Genoa conquista tre punti fondamentali per la salvezza. Finisce 2-1 la sfida con il Cagliari, che comunque è aritmeticamente salvo insieme al Palermo. Palacio porta in vantaggio i padroni di casa al 12′. Nemmeno il tempo di festeggiare e arriva il pareggio dei sardi con Ariaudo al 14′. Il Genoa attacca a testa bassa con tanta grinta, e al 77′ trova il gol della vittoria con Jankovic. La squadra di De Canio ora è a +3 dal Lecce, che comunque è riuscito a pareggiare allo Juventus Stadium, dimostrando di essere in forma. Il Genoa ritrova una vittoria che mancava dal 5 febbraio, 3-2 contro la Lazio. Ora non deve sbagliare le prossime due partite, in trasferta con l’Udinese e in casa col Palermo, se vuole centrare la salvezza.

FIORENTINA-NOVARA 2-2 (15′ Jeda, 30′ rig. Rigoni, 48′ rig. Montolivo, 70′ Montolivo). Serata incredibile e burrascosa a Firenze dopo la squadra viola è stata salvata da una doppietta di Montolivo e non è andata oltre il pareggio 2-2 con il Novara, retrocesso adesso in B ma portatosi incredibilmente avanti di due gol grazie a Jeda e al solito Rigoni. Ma la partita sarà ricordata soprattutto per l’incredibile episodio accaduto alla mezz’ora del primo tempo: Delio Rossi ha fatto uscire Ljajic sostituendolo con Olivera, il serbo uscendo dal campo ha applaudito polemicamente il tecnico che si è scagliato contro di lui mentre andava a sedersi colpendolo più volte. A dividere i due gli altri componenti della panchina. Una rissa che sicuramente avrà le sue conseguenze.

CATANIA-BOLOGNA 0-1 (35′ st Ramirez). Colpo de Bologna che espugna 1-0 il campo del Catania grazie a un bel gol di Ramirez a dieci minuti dal termine della partita. Con questo successo i felsinei si portano a quota 48 punti, e scavalcano in classifica proprio gli etnei, che restano fermi a 47. Gara con poche emozioni quella del ‘Massimino’, dove lo 0-0 sembrava il risultato più scontato. Nel primo tempo ci prova di più la squadra di casa, pericolosa con Gomez e con Bergessio, ma senza troppa convinzione. Gli ospiti alzano il ritmo nella ripresa e la prodezza di Ramirez regala il secondo successo consecutivo al Bologna.

CESENA-UDINESE 1-0 (5′ pt Fabbrini). L’Udinese si impone 1-0 in casa del Cesena e conquista tre punti importantissimi in ottica terzo posto e qualificazione alla prossima Champions League. I friulani passano grazie a un gol di Fabbrini (prima rete in Serie A), dopo appena cinque minuti di gioco. Proteste per la posizione di fuorigioco di Danilo, autore dell’assist. Clamorosa, poi, la traversa colpita da Asamoah con la palla che sembra superare la linea al momento di tornare a terra. L’arbitro lascia proseguire. Il Cesena potrebbe riaprire la partita con Mutu, ma il romeno colpisce la traversa su calcio di rigore. La vittoria consente all’Udinese di salire a 58 punti e di agganciare così il Napoli, che però è avanti per gli scontri diretti.

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