Prevista riduzione alla spesa per 4,2 miliardi nel 2012, no all’aumento dell’Iva. Risparmi per amministrazioni

Mario Monti

La spesa pubblica nel 2012 sarà ridotta di 4,2 miliardi, che serviranno anche a evitare l’aumento dell’Iva da ottobre. Lo comunica Palazzo Chigi al termine del consiglio dei ministri sulla spending review.

“Nell’attuale situazione economica – afferma la presidenza del Consiglio – il governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi, per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere”. “Questo importo – sottolinea il governo – potrebbe servire, per esempio, a evitare l’aumento di due punti dell’Iva previsto per gli ultimi tre mesi del 2012”.

Mario Monti, nella conferenza stampa seguita al consiglio dei minisdtri, ha sottolineato che “Se oggi c’è l’Imu bisogna accettare l’amara verità che per tre anni si è eliminata la tassa senza valutarne le conseguenze. L’Ici non doveva essere abolita in condizioni precarie e quando non si voleva riconoscere che l’Italia non cresceva come il resto della zona euro”. “Oggi lo hanno tutti scoperto, compresi i responsabili delle mancate decisioni di allora. Se all’Imu si preferisce la patrimoniale, il governo è pronto a valutare”.

Monti ha poi espresso “sdegno” per la sciopero fiscale indetto dalla Lega: “Chi ha governato, governa e intende proporsi per governare non può giustificare l’evasione fiscale o istigare a non pagare le tasse o a istituire personali e arbitrarie compensazioni tra crediti e debiti verso lo Stato. Altri sono i modi in cui in un Paese serio si risolvono problemi seri, come quelli che ha l’Italia oggi, ereditati da decenni di politiche spesso non serie”, perchè “ci sono responsabilità del passato che sono causa dell’attuale pressione fiscale”.

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