Nuovo capitolo nella “storia infinita” del lodo Villa Regina, in essere tra l’omonima associazione che negli anni scorsi ha gestito la casa di riposo di Taormina ed il Comune. La Corte d’Appello di Messina ha rigettato l’impugnazione del lodo chiesta dal Comune di Taormina ed ha quindi confermato l’esecutività del lodo medesimo nel quale il giudice per l’esecuzione dispose che il Comune debba dare all’associazione “Villa Regina” Un milione 170 mila euro.

Il credito azionato da “Villa Regina” trae origine dal lodo definitivo, adottato, il 31 ottobre 2008 dal Collegio Arbitrale innanzi al quale si è svolto il procedimento arbitrale avviato dalla casa municipale nei confronti dell’associazione per la risoluzione della convenzione relativa alla gestione della casa di riposo “Carlo Zuccaro”. Il Comune si sta ancora opponendo e vuole rivalersi nei confronti dell’Asp 5 di Messina. La contesa, in sostanza, riguarda somme delle quali, secondo il Comune, si sarebbe dovuta far carico all’epoca l’azienda sanitaria, mentre Palazzo dei Giurati ha dovuto anticipare gli importi.

La volontà manifestata dal Comune e l’Asp era quella di evitare un contenzioso e arrivare ad una soluzione condivisa, ma ciò si scontrerebbe in termini inevitabili con il quadro normativo delle competenze in materia e le direttive della Regione.

In accoglimento della domanda riconvenzionale proposta da “Villa Regina”, quale gestore allora della casa di riposo, il Collegio Arbitrale ha dichiarato sussistente il diritto della stessa alla integrazione della retta di ricovero per gli anziani non autosufficienti e ha ritenuto di dovere condannare il Comune al pagamento in favore dell’associazione, a titolo di anticipazione con diritto di rivalsa nei confronti dell’Ausl competente, dell’integrazione di ricovero per gli anziani aventi diritto.

“Evidenziando che, per legge, gli oneri derivanti dal pagamento di somme ad enti gestori di case di riposo per l’integrazione della retta vanno posti a carico dell’Asp competente per territorio – spiega l’assessore al Contenzioso, Fabio D’Urso – essendoci anche consultati con il nostro legale, avv. Salvatore Gentile – riteniamo opportuno dare ulteriore impulso al procedimento, già iniziato dal Comune mediante notifica all’Asp 5 di un atto stragiudiziale di diffida e messa in mora, atteso che, come detto, il Comune ha diritto di rivalsa nei confronti dell’azienda medesima per le somme versate in via di anticipazione in favore di “Villa Regina”.

“Alla luce della sentenza di rigetto dell’impugnazione del lodo emessa dalla Corte d’Appello di Messina – rende noto D’Urso – l’Amministrazione comunale non solo andrà a rivalersi nei confronti dell’Asp ma si riserva di valutare la sussistenza di elementi tali da rendere opportuna la presentazione di un ricorso in Cassazione per ottenere l’annullamento della sentenza in questione”. Il Comune si è già dovuto attivare lo scorso anno per pagare una prima tranche all’associazione. Per la procedura esecutiva mobiliare di pignoramento presso terzi la prossima udienza è prevista per il 17 maggio al Tribunale di Taormina, per determinare le somme da assegnare a Villa Regina a titolo di interessi.

Somme già assegnate circa 600 mila euro per sorte capitale dovuta a Villa regina a titolo di integrazione retta per quota sanitaria e quanto dovuto agli arbitri che avevano spiegato l’atto di intervento. Mentre il 30 maggio, sempre in tribunale presso la Sezione distaccata di Taormina è prevista l’udienza del giudizio ordinario di opposizione all’esecuzione.

Il lodo Villa Regina sembra, insomma, un altro caso Impregilo dove i conti non tornano e il Comune rischia di dover pagare – anzi ha già pagato – somme che potevano e dovevano restare nelle casse di Palazzo dei Giurati. Una riflessione è d’obbligo e ad onor del vero in questo caso dobbiamo subito assolvere da colpe, a scanso di equivoci, il “discolo” assessore D’Urso. Il Comune ha anticipato somme che dovevano essere a carico dell’Azienda Sanitaria ma soltanto adesso si sta rivelando che il lodo è già esecutivo andrà a rivalersi nei confronti dell’Asp.

E allora: perché il Comune non si è mosso nei confronti dell’azienda? In questi quattro anni qualcuno si è ostinato in municipio a pensare e decidere che forse era meglio non intraprendere azioni legali nei confronti dell’azienda sanitaria (e quindi dei vertici dell’ospedale di Taormina) nonostante il contenzioso abbia dato ragione a più riprese all’Associazione Villa Regina?  Chi ha tirato il freno sinora, nonostante già nell’agosto 2011 la direzione generale dell’Asp abbia dichiarato pubblicamente l’impossibilità per l’azienda di arrivare ad un’intesa con il Comune sulla disputa per le quote sanitarie? Un milione di euro se ne va in fumo al Comune di Taormina perché qualcuno ha temporeggiato troppo e il bilancio comunale incassa un altro duro colpo.

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