Non c’è scampo per il Novara: finisce 4-0 con doppietta di Vucinic, gol di Borriello e Vidal. I rossoneri sbancano 4-1 Siena, reti di Cassano, Nocerino e Ibra (doppietta)

Arturo Vidal

Juve inarrestabile, sempre più vicina allo scudetto: a tre giornate dal termine, mantiene tre di vantaggio punti sul Milan e ha anche il bonus degli scontri diretti a favore.

La partita non ha storia e non si pensi solo a un Novara arrendevole: gli uomini di Conte attaccano dall’inizio, ancorati al 3-5-2 ormai collaudato però con interpreti a sorpresa: oltre a Lichtsteiner esterno destro – la staffetta con Caceres è prevista – giocano Giaccherini al posto di De Ceglie e Borriello centravanti accanto a Vucinic. Dall’altra parte, Tesser modella il 4-3-2-1, con Mazzarani, preferito a Mascara, e Rigoni alle spalle di Caracciolo. Il primo gol al 17′, con Vucinic che manda all’incrocio un sinistro magico su punizione di Pirlo, poi raddoppia Borriello su cross dello scatenato (e troppo libero, in verità) Giaccherini.

Nella ripresa, Vidal e ancora Vucinic, approfittamdo di due ribattute di Fontana, trasformano la vittoria in trionfo. Per la Juve, applaudita da Platini e Boniperti, anche un palo di Pirlo nel finale, mentre il Novara, in novanta minuti, sveglia Buffon due sole volte, con Mazzarani e Pesce. Prossimo appuntamento, per i bianconeri, mercoledì con il Lecce, mentre gli azzurri, tenuti in A solo dalla matematica, andranno a Firenze.

Stavolta il terrore rossero è durato qualche minuto in più. Alle 15,20 il tabellone luminoso del Frachi di Siena ha annunciato il gol della Juventus a Novara. Alle 15,29 Cassano ha riportato il Milan a -3, segnando la rete che aspettava dal 15 ottobre scorso, prima dell’operazione al cuore. Mercoledì (Juve a Cesena, Milan in casa col Genoa), la capolista era stata a +5 per cinque minuti. Trecentosessanta secondi in più di paura per il Milan, anche perché non c’era, in partita, un solo segno che potesse annunciare non tanto un gol, ma almeno un pericolo portato dai rossoneri.

Poi, d’improvviso, mentre il Milan arrancava e il Siena pensava solo a gestire il gioco senza approfittarsi delle difficoltà fisiche e atletiche degli avversari, le prime due fiammate di una delle coppie d’attacco più forti d’Europa, Cassano-Ibrahimovic. Primo gol: lancio di Abate, scatto e cross da destra di Ibra, errore di Brkic (ha lasciato la palla dopo averla bloccata), tocco di Cassano e 1-0 per il Milan. Raddoppio: tocco di Cassano per Ibra, stop di destro, passettino, sventola di sinistro sotto la traversa, davanti a un attonito Terzi.

Quando il Siena si è rifatto sotto (gol del 2-1 di Bogdani) mancavano 11′ (recupero compreso) e in quel periodo è riemerso forse il vero Milan. Tre a uno di Nocerino, dopo un attacco micidiale. Quattro a uno firmato di nuovo dalla coppia Cassano (assist, il secondo)-Ibra (doppietta). Quattro a uno per il Milan, come vinceva un tempo. Allegri non molla, la corsa per lo scudetto non è ancora finita.

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