Ci sono realtà sinora nascoste dai nostri governanti: l’esempio del caso Ufo, mai ammesso e invece al centro di reali contatti. Ma il web ormai sta cambiando tutto

l'era del disclosure

Accennavo nel precedente articolo, alla possibilità di documentarsi oggi grazie al grande potere della rete internet. Lo si può fare con calma, raziocinio, onesta personale (specie con se stessi) e applicando l’intuito animale del sapere quale è la vera strada da intrapredendere per conoscere la verità. Che è e sarà la nostra verità. Poi se verrà condivisa da altri, ben venga. Sarà segno che quella verità diventerà anche realtà. Una realà condivisa. La verità è sempre una questione personale, la realtà, per essere tale, deve essere condivisa.

Ricordiamoci che la parola “realtà” è legata alla “res publica” latina. Res publica è la cosa pubblica, cioè quella condivisa da tutti i cittadini che vivono in una determinata regione. Vien da sè che la realtà cambia, o almeno cambiava prima della globalizzazione, muovendoci da un posto ad un altro, come cambia se consideriamo le diverse epoche storiche. Quando dico “cambia” intendo riferirmi proprio al livello atomico, nucleare, quantistico. E’ la natura stessa delle cose che cambia e cambia a seconda di quella verità che è condivisa dalla maggiornaza di noi.

Insomma, se sono solo ad avere un sogno, questo rimane tale; ma se già lo condivo con un altra persona, quel sogno diventà già una mezza realtà, dirigendosi nella direzione dell’effettiva e concreta sua realizzazione. Quando questo si realizza nella vita di qualcuno, tendiamo  ancora a credere che si tratti di un evento casuale, sincronicistico, miracoloso. Invece va considerato semplicemente come l’applicazione di una legge di natura. Noi umani partecipiamo totaltamente alla creazione della sua stessa essenza, intendo della essanza della natura stessa. La “natura” è un concetto prodotto da noi, non è una realtà oggettiva.

L’oggettività non esiste. Quando c’è qualcuno che si richiama ancora alla credenze di un fatto oggettivo per farvi accettare qualcosa, allora significa che vi sta manipolando. Il mito dell’oggettività è stato creato allo scopo di costruire la grande chiesa moderna che chiamiamo  “scienza”, al cui servizio ci sono parecchi sacerdoti che chiamiamo scienziati. State sicuri che il marketing è ormai così inserito nella macchina scientifica che possiamo tranquillamente buttare a mare gran parte del ciarpame chimico-farmacologico, che avvelena noi e il nostro ambiente.

In realtà anche questa questione della scienza andrebbe discussa, ma poi non la finiamo più. Vorrei solo dire solo che anche la scienza muta. E oggi abbiamo raggiunto la massa critica per riconoscere quali siano gli studi che conducono ad una tecnologia pulità, sana ed evolutiva al servizio dell’uomo, ed abbandonare la fiducia verso la vecchia scienza frutto della manipolazione violenta ed aggressiva verso la natura e quindi verso noi stessi.

Siamo partiti dicendo che è la nostra verità che consente alla realtà condivisa di materializzarsi. E’ ciò che sta accadendo in questo momeno storico. Attraverso la rete è stato possibile giungere a conoscenza di una serie di realtà che ci sono  sempre state nascoste da coloro che consideravamo i nostri governanti,  quando invece ci manipolavano per bene, per mantenere i loro interessi. Questo vale per tutti i campi dell’informazione e di conoscenza. Vale per i mass media e la pubblicità, come per la scuola, l’università, gli istituti di ricerca.

Soffermiamoci per un attimo sui mass media. E’ diventata ormai una realtà condivisa che i mass media, i mainstream media, come li chiamiano gli anglo-sassoni, cioè la televisione, la radio, i giornali, le riviste, cioè tutti quei canali che si sostengono aderendo al sistema del marketing pubblicitario e che quindi sono orientati a far numero, a massificare il pubblico; è una realtà condivisa, dicevo, o almeno abbiamo raggiunto e superato la massa critica per far scattare la realizzazione di tutte le verità individuali che sapevano che costoro raccontano e sostengono una realtà costituità da menzogne e atti criminali.

La maggior parte dei tg e dei giornali mentono sapendo ormai di mentire. Ciò significa che sono in un modo o nell’altro condannati a crollare, come crolla in un attimo un grattacielo imbottito di dinamite. E accadrà da un momento all’altro. Il cambiamento sarà così rapido, un batter d’occhio, che potremmo prenderlo come esempio-tipo per spiegare cosa significa salto quantico.

Fin a pocchissimo tempo fa, questa verità era condivisa soltanto dai vertici di queste organizzazioni, che o per convenienza o per costrizione, detenendo un grande potere, lo esercitavano e ne traevano tutti i benefici personali. ma in questi anni in numero sempre maggiore di  persone ai livelli inferiori della piramide ha cominciato a capire e, grazie alla rete, ha potuto pian piano ottenere un quadro della situazione sempre più chiaro e si è messa una mano sulla coscienza. Molti che detenevano, volenti o nolenti, dei segreti d’ufficio hanno cominciato a compiere atti di sabotaggio interno, facendo in modo che venissero pubblicati o diffusi.

E’ così’ che siamo venuti a conoscere i risvolti clamorosi per esempio della grande questione degli Ufo, mai ammessa ufficialmente da alcun governo, ma che in realtà è legata già da molti anni a vicende reali di contatti e scambi contrattuali, tra alcuni governi, segreti, ombra o ufficiali che fossero. A livello storico, il fenomeno che viene associato alla fuga o condivisione di informazioni secretate,  viene definito “disclosure”, che sta ad indicare l’apertuta degli archivi tenuti segreti per nasconderci una certa realtà, che non andava affatto condivisa tra il pubblico. Chissà perché?

Possono esserci mille e una spiegazioni, ma una cosa è certa; il segreto dell’esistenza di extraterrestri mina radicalmente le fondamenta del potere di chi ci governa da sempre o almeno negli ultimi millenni. Il dr. Stephen Greer, uno stimabile medico americano, figlio di un ingegnere della Nasa, ormai da deceni è andato accumulando documenti e testimonianze, scritte e videoregistrate, dei persone che hanno deciso di parlare, alcune anche con il rischio della vita. E’ ormai chiaro che in certi ambienti la vita dell’uomo non vale assolutamente nulla e si uccide tranquillamente chiunque osi sfidare la tenuta del grande segreto. Nel corso degli anni Greer ha accumulato una tale vasta documentazione sulla questione extraterrestre, che nel 2001 ha indetto una conferenza stampa internazionale a Washington: per rendere pubblica la realtà dell’esistenza di veicoli extraterrestri, di forme di vita extraterrestri e la conseguente esistenza di una avanzata forma tecnologica di energia propulsiva.

Il peso dell’esistenza di informazioni di prima mano (c’erano molti militari ad alto livello che avevano vuotato il sacco), più il supporto della documentazione ufficiale governativa, poca ma efficace, più altre evidenze, stabiliscono senza alcun ombra di dubbio la realtà di questo fenomeno. Il disclosure project del dr. Greer è liberamente consultabile.

Le ipotesi che il dr. Greer propone alla nostra riflessione per spiegare il  segreto sull’esistenza degli extraterrestri sono tante, la principale ovviamente è la spiegazione governativa, la sicurezza nazionale, ma non sta in piedi, o meglio a certi livelli gerarchici inferiori, qualcuno poteva anche crederci, visto che con la manipolazione dei cervelli si può far credere tutto. Ma detto fra noi, quando si sa bene che questi esseri sono qui da migliaia di anni, come si fa a non pensare che essendo così avanzati,  se volevano distruggerci l’avrebbero già fatto da tempo.

In realtà i vertici non desideravamo perdere il controllo della popolazione. Si noti scrivo usando il passato, perché ormai siamo già oltre. Secondo me il segreto fondamentale che si voleva tanto fosse tenuto nascosto era proprio quello che dicevo all’inizio, ovvero che la realtà consiste nell’insieme delle credenze condivise. Se ci pensate si tratta di un potere mmenso. Significa che possiamo scegliere del nostro destino, sia individuale che sociale.  L’esistenza di una certa realtà è subordinata alla massa critica energetica della tante verità soggettive condivise. Cioè, detto semplicemente, noi creiamo la nostra realtà. E questo accade perché noi umani, tra di noi, e noi con la natura, condiviamo la stessa essenza. Per dirla tutta “Siamo tutti Uno.

Facciamo un passo avanti. In questo momento, in questo anno più o meno fatidico del 2012, (detto tra noi, per come si stanno mettendo gli eventi, conviene davvero credere che sia un anno speciale), la massa del fenomeno del “disclosure” in tutti gli ambiti, non solo quello ufologico, ma in tutti i settori, compreso l’ambito dei mass media, essi stessi oggetto e  soggetto della tenuta dei grandi segreti: paradossale per la funzione che dovrebbero avere. Grazie a internet il disclosure è diventato veramente un fenomeno di massa. Oggi chiunque abbia un accesso a internet può inviare e condividere qualsiasi informazione con evidenza multimediale.

Per questo i cosiddetti siti antibufala si sono moltiplicati a dismisura. Anzi, sembra che sia diventato un mestiere anche redditizio e ricercato, affiancare la vecchia occupazione con quella di “debunker”, cioè il confutatore di professione. Sembra che anche in alcuni uffici pubblici ci siano alcuni impiegati che sono occupati durante le ore di lavoro restando attaccati ad internet, per scrivere qualsiasi calunnia pur di trascinare nel fango i siti di vera informazione alternativa che partecipano al disclosure.  Questi debunker hanno addirittura la sicurezza che il capo ufficio chiuda un occhio e li lasci fare perché così gli è stato ordinato di fare con quell’impiegato lì. Adesso non trovo il link preciso di questa informazione, ma se credete stia esagerando, andate a leggere le avventure di Rosario Marcianò,  nel suo sito che si occupa di “Scie chimiche”.

Una curiosità, se cercate il nome di Rosario Marcianò su Google, è impressionante la mole di riferimenti che rimandano a debunkers che cercano di azzerare il lavoro encomiabile del povero cristo; evidentemente si occupa di un segreto veramente troppo scomodo.

Tanto è di massa il fenomeno del disclosure, che sono andato un attimo su in sito che non conoscevo, si chiama “lalternativaitalia,” che aggiorna appunto sulle attività dei debunkers, che in un attimo mi son trovato nella pagina del “movimento lo sai” e mi son trovato a guardare quasi involontariamente, questa straordinaria, o almeno fino a poche settimane considerata tale,  del vicepresidente della Regione Abruzzo Giorgio De Matteis, che candidamente ha ammesso uno dei grandi segreti secolari che fino poco tempo fa ancora non poteva nemmeno essere accennato sugli organi di informazione che parlavano di politica.

Stiamo parlando della truffaldina dinamica dell’emissione del denaro da parte dei banchieri, i quali emettendolo in forma di debito imposto allo Stato, cioè a tutti noi, in più maggiorato dell’interesse,  creano automaticamente un sistema vessatorio e schiavista da cui è praticamente impossibile uscirne.

E’ una certezza di evidenza matematica.  E poi non contenti, gli stessi banchieri hanno l’arroganza di imporsi al governo dello stato per indicare una via d’uscita che segue la stessa logica basata sul quel debito che ha generato il problema. Una verità quasi banale, ma nessuno dei politici lo vuole riconoscere ufficialmente. La gran parte perché non può permettersi di dirlo, stretti dalla morsa della logica del ricatto clientelare in cui sono invischiati. Credetemi, oggi molti politici di molti stati mondiali vorrebbero liberarsi da loro posizione, ma non possono. Più in alto vai e più è questa la situazione che trovi! Gli oppressori sono diventati gli oppressi. Come si dice a Roma: “Ciavranno du lire, ma fanno ‘na vita!” Andatevi a vedere l’intervista.

Un attimo dopo ricevo in email da un’amica il link di un altro video incredibile, praticamente sullo stesso argomento: l’intervento di un parlamentare inglese del Parlamento Europeo che dichiara in tutta franchezza e senza peli sulla lingua, qual’è stata la truffa dell’euro perpetrata ai nostri danni da alcuni particolari individui. Il video è eloquente.

Insomma è l’era del “disclosure”, ovvero l’epoca della Rivelazione: l’Apocalisse. Presto ne vedremo i frutti “grandiosi”.

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