Special One non è certo di restare a Madrid, Pep sta per annunciare il suo addio ai blaugrana e “don Fabio” ora vuole tornare in Italia per l’ultima sfida della carriera

Pep Guardiola

E’ già tempo di calciomercato e impazzano le “grandi manovre” per la prossima stagione. In queste ore è soprattutto il mosaico delle panchine a scatenare i maggiori fermenti.

Guardiola, Mourinho e Capello. Tre uomini e una panchina. Misteriosa. Non bastavano Pep e Mou, da ieri sera nella lista c’è anche Don Fabio, ufficialmente iscritto alla lista degli allenatori sul mercato.

Non vuole fare più il Ct, Capello: – come riferisce il giornalista di Sky, Gianluca Di Marzio – ha recentemente detto no ad un’offerta degli Emirati Arabi, gli avevano proposto la nazionale alle prossime Olimpiadi. Si sente ancora un uomo di campo, non più un selezionatore. Almeno per altri due anni. E non gli interessano nemmeno scrivanie o incarichi dirigenziali  (“l’ho già fatto abbastanza…”, ha affermato a Sky nella notte di Champions, accompagnando queste parole con la solita smorfia), ma solo schemi e partite, taccuini e adrenalina. Magari all’estero. Il suo sogno è tornare in Inghilterra, non ne farebbe nemmeno una questione di soldi. Ma di stimoli e progetti. Che siano a Liverpool o a Manchester (City), preferibilmente con fermata a Londra, Tottenham o Chelsea.

Premier calling, c’è anche Guardiola: Pep dovrebbe annunciare presto il suo addio al Barcellona, prendersi un anno di riposo, prima di valutare le proposte che gli arriveranno in lingua inglese. Abramovich lo corteggia da tempo, al City lo accoglierebbero a braccia aperte, il suo avversario -anche qui- resta Mourinho. Perché Mou piace molto al club di Mansour, non sono escluse accelerazioni improvvise se Mancini dovesse fallire l’aggancio al titolo.

L’intenzione dello Special One sarebbe comunque quella di restare a Madrid, al di là dei contratti, vecchi o nuovi. Perché quando non vince tutto, Mou perde la voglia di andarsene. E non aver centrato la finale di Champions per due anni di fila è una macchia che vorrà cancellare dal suo curriculum madridista. Mourinho, Guardiola e Capello. Una panchina per tre. In Italia? Difficile, improbabile. Mou che torna all’Inter non è praticabile, oggi. Guardiola che realizza il sogno di Berlusconi, pure. Resta Capello, che preferisce l’estero ma accetterebbe la nostra serie A solo per qualcosa di “stuzzicante”. Quale sarà la destinazione di “don Fabio”?

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