Secondo una ricerca americana, i minori sottoposti a maltrattamenti subirebbero modifiche nel Dna, che li esporrebbero prematuramente a specifiche malattie

i bambini esposti a violenze

La violenza sui bambini è un atto vile e da condannare sempre, senza giustificazioni. Le esperienze di questo tipo segnano il bambino sia fisicamente, sia psicologicamente. Spesso si sente dire che i piccoli che subiscono violenza invecchiano prima: non è una diceria, ma un fenomeno scientifico che uno studio statunitense conferma ulteriormente.

Tale constatazione è inscritta nel DNA di ciascun bambino. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Psichiatria Molecolare e riportato dal magazine online americano Usa Today.

La violenza aumenta il rischio di malattie legate alla senilità: quando un bambini viene sottoposto sistematicamente a violenza fisica e mentale, le sequenze del Dna si modificano tanto da far sviluppare patologie legate alla fase di invecchiamento di un adulto. Aumenterebbero, infatti, i rischi legate a malattie cardiovascolari e le possibilità di infarto anticipato dai 7 ai 10 anni, rispetto ai bambini che nascono e vivono in un contesto familiare sereno.

Bullismo, maltrattamenti in famiglia e violenze da parte della madre: queste le cause che sarebbero alla base delle modifiche strutturali del codice genetico del bambino. Per un soggetto giovanissimo, infatti, subire angherie da parte di compagni di scuola o essere sottoposto a violenze da parte della madre o in ambito domestico può provocargli conseguenze molto gravi sul piano della salute e condizionarne drasticamente l’evoluzione fisica e psichica.

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