Monti acquista 400 vetture, poi fa retromarcia e parla di “un accordo quadro”. Sino a che punto gli italiani si faranno prendere in giro da questi farisei dell’austerity?

bufera sulle auto blu di Montecitorio

Nuovo scandalo nello scenario politico ormai privo di qualsiasi moralità. Nuove auto blu per la “pigra” casta che proprio di prender mezzi pubblici o di camminare non ne vuol sapere.

Ora basta, siamo stanchi delle solite bugie, delle solite scuse per nascondere i meschini sotterfugi al fine di avere superprivilegi, siamo nauseati; basta non se ne può più. Prontamente, hanno risposto che trattasi di un bando già scaduto, che trattasi di un accordo quadro.

Ma quale accordo quadro? Questi signori che siedono al governo pensano d’essere le sole persone dotate d’intelligenza e cultura? Pensano forse di essere menti eccelse e sotto di loro solo “pecoroni”?

Un po’ di rispetto per chi vive dignitosamente col sol frutto dell’onesto lavoro: rispetto per gli elettori che con fiducia vi hanno eletto.

Facendo zapping mentre guardo la tv, mi soffermo sui vari Tg e sorrido, ma il mio è un sorriso rabbioso. Noto con tristezza che il teatrino della politica si è aperto perché all’orizzonte s’intravedono le elezioni; allora ecco che con maestria gli attori dell’allegra combriccola indossano i panni di politici seri, come lo furono i nostri padri, e si riempiono la bocca di paroloni che oggi hanno una rilevanza nel panorama della crisi economica, quale la “crescita”.

Ridicoli vien da dire. Ridicoli e senza alcuna vergogna. Quando erano al potere, non hanno avuto il coraggio di fare determinate scelte, e hanno preferito comportarsi come codardi portando il paese al collasso, non contenti si sono nascosti dietro il governo dell'”illustre” professore, che nell’arroganza e nell’egoismo totale ha affossato l’Italia godendo della sofferenza altrui.

Che la politica fosse una commedia dal sapore amaro, questo era palese a tutti, ma che addirittura dalla commedia si passi alla fiction, è veramente misero.

Che la campagna elettorale sia già iniziata lo avevamo capito tutti; infatti, c’è chi lascia la presidenza del proprio partito per immettersi in nuovi progetti, certamente più redditizi, c’è chi cerca nuove alleanze per presentarsi sotto altro nome, alle prossime elezioni.

L’esecutivo intanto prosegue la sua corsa verso l’annientamento totale delle classi medie e povere a favore della supremazia aristocratica.

Nuove elezioni all’orizzonte, mi chiedo se per allora gli italiani avranno compreso che l’unica vera protesta per dare una risposta a questa classe di “ladri dirigenti” è quella dell’astensione al voto? Perché non cominciare da subito?

Iniziamo a boicottare i programmi tv a tema politico, scendiamo nelle piazze tutti insieme, senza distinzione alcuna di classe sociale e professione, facciamo sentire le nostre voci, non restiamo rintanati nelle nostre mura come pecore in attesa del lupo.

Sarà forse utopia? Il cambiamento potrà esserci solo il giorno in cui si toccherà il fondo, allora anche qui ci sarà ” la primavera italiana”.

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