La notizia di un bando di gara indetto dal governo per acquistare auto blu scatena polemiche. Premier prova a difendersi e replica: “si tratta solo un accordo quadro”

il governo compra altre auto blu

“Uniti contro la crisi”. Sono passate poche ore dal “grido” patriottico lanciato da Mario Monti ma evidentemente il premier è ancora convinto che gli italiani – o buona parte di essi – non abbiano compreso che la sua storia politica sta prendendo una gran brutta direzione. E così ecco un esempio di chi predica bene e poi…

Una nota di palazzo Chigi si è resa necessaria per intervendo sulla polemica e lo sconcerto (ovviamente) sollevati a seguito di articoli su ‘Espresso’ e ‘Giornale’ che hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica un bando di gara per l’acquisto di 400 autovetture per la pubblica amministrazione. “Berline medie”, ci affretta e affanna a sottolineare, però da Palazzo Chigi, con cilindrata “non superiore a 1.600 cc”…

Nessun acquisto di nuove auto blu – secondo Monti – bensì soltanto un “accordo quadro” che potrà essere utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per il rinnovo del parco auto e la sostituzione di vetture ormai vecchie e quindi “diseconomiche” a causa degli elevati costi di manutenzione. Al contrario, l’impegno del governo nella riduzione dei costi per le autovetture comporterà risparmi per “circa 300 milioni di euro”.

Il Governo, si afferma nella nota, “non acquisterà nuove ‘auto blu’ nel 2012 e auspica, per le amministrazioni territoriali, l’adozione di un’analoga impostazione”. Il bando di gara della Consip che ha scatenato le polemiche “non determina automaticamente l’acquisto di nuove autovetture. Con l’aggiudicazione delle convenzioni, Consip stipula soltanto un accordo quadro che può essere utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per soddisfare le necessità di spostamento sul territorio. Il bando è pensato soprattutto per le esigenze delle Forze dell’Ordine e di quelle che svolgono servizi di utilità sociale che, più di altre, hanno bisogno di mezzi operativi. Attualmente, infatti, il 61% del parco auto ha tra i 5 e oltre 10 anni. Gli elevati e continui costi di manutenzione rendono l’utilizzo di queste vetture, oltre che inquinante per l’ambiente, particolarmente diseconomico”.

Tutto chiarito…? Secondo il professore sì, ma qualche dubbio rimane eccome.

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