Conquistato anche il Nord-Est e oltre 200 delegati: l’ex governatore Massachusetts ha in tasca la candidatura dei repubblicani. La sua nomination ufficiale ad agosto

Mitt Romney

“E’ l’inizio di un nuovo capitolo, ora la corsa è su Barack Obama”. Dal New Hampshire, Mitt Romney ha parlato da avversario del presidente in carica, anche se non è ancora ufficialmente il candidato repubblicano alla Casa Bianca.

Ma l’uscita del suo principale avversario, Rick Santorum, ha ormai reso pleonastiche le primarie che accompagneranno, da qui alla convention di fine agosto, il cammino dell’uomo che il Grand Old Party (Gop) ha scelto per sfidare Obama.

Senza sorprese, Romney (ex governatore del Massachusetts) ha conquistato una netta maggioranza assoluta negli Stati che per primi hanno votato dopo il ritiro di Santorum: New York, Pennsylvania, Connecticut, Rhode Island e Delaware, già solo per la mancanza di avversari credibili – non lo sono Ron Paul e Newt Gingrich, ancora in corsa, non lo erano nemmeno gli altri, secondo il ‘New York Times’ – hanno consegnato nelle mani dell’ex governatore del Massachusetts il destino del partito repubblicano.

Conquistati il Nord-Est del Paese e oltre 200 delegati, Romney resta ancora lontano dalla fatidica soglia (1.144) che gli consegnerà ufficialmente quella candidatura repubblicana che gli sfuggì quattro anni fa. Ma si tratta, ormai, soltanto di tempo. Se vorrà diventare il 45esimo presidente degli Stati Uniti, però, dovrà essere capace di fare molto di più di quanto fatto per portare dalla propria parte, senza convincerli, gli elettori conservatori.

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