La polizia portoghese non riaprirà il caso della scomparsa della piccola Madeleine McCann. Lo ha dichiarato il procuratore generale Jose Pinto Monteiro, secondo il quale “non vi sarebbero elementi nuovi e le indagini potrebbero essere riaperte solamente se emergessero fatti nuovi, credibili e rilevanti e non semplici ipotesi o speculazioni”.

Non è dello stesso parere Scotland Yard, che ha chiesto alle autorità portoghesi di occuparsi urgentemente dell’inchiesta sulla bimba scomparsa nel 2007 in Portogallo: secondo gli investigatori, infatti, ci sono 195 importanti ” opportunita’ investigative” .. Secondo le voci recenti, si tratterebbe di nuove piste ed indizi concentrate su alcuni turisti che il giorno della tragedia si trovavano sul posto e che non erano stati interrogati fino ad ora: si ipotizza che a compiere il rapimento possa essere stata una coppia desiderosa di avere un figlio, avvalorando quindi la tesi che Maddie sia ancora viva.

L’impegno britannico per il ritrovamento della bambina non ha mai avuto tregua e le ricerche sono continuate come una sorta di promessa solenne verso i genitori; centinaia le prime pagine sui giornali sul caso, continuo il linciaggio mediatico, moltissimi i fondi spesi per le indagini, innumerevoli le persone impiegate nelle operazioni. Gli inglesi non sembravo intenzionati ad arrendersi, nonostante siano passati 5 anni dal quel triste maggio del 2007, tanto da essere pronti ad aprire un contenzioso contro la polizia portoghese. La polizia britannica ha diffuso in questi giorni una foto di come potrebbe essere oggi Maddie, all’età di 9 anni: l’elaborazione fotografia potrebbe aiutare eventuali testimoni a fornire nuove segnalazioni.

Gli inquirenti continuano, così, a difendere i genitori della piccola, soprattutto la madre, accusata di aver somministrato alla figlia una dose mortale di tranquillanti e di essersi liberati del corpo insieme al marito. La famiglia si trovava in vacanza a Praia Da Luz, località balneare situata a sud dell’Algarve, dove aveva preso un appartamento in affitto. A far crescere i sospetti sui genitori era stato il ritrovamento di alcuni diari sui quali la giovane donna si era abbandonata a dichiarazioni spontanee che lasciavano percepire sintomi di stress e di malumore. La difesa ripete, però, che sono numerose le madri che manifestano tracce di crollo nervoso dopo una gravidanza, ma il malessere post-parto non implica necessariamente la tendenza all’omicidio. Dopo il veto imposto dal magistrato alla richiesta di nuove indagini, diventano pessimi i rapporti tra inquirenti inglesi e lusitani.

© Riproduzione Riservata

Commenti