Barcellona fermato sul 2-2: la squadra di Di Matteo fa l’impresa con le reti di Ramires e Torres. A Guardiola non bastano Busquets ed Iniesta. Messi sbaglia penalty

l'esultanza di Lampard e compagni a fine gara

I tifosi del Napoli masticano amaro come probabilmente mai nella storia. E’ il Chelsea, a sorpresa, la prima finalista di questa edizione della Champions League. I blues, che erano stati dominati e sconfitti al “San Paolo” dai partenopei e poi redivivi nel ritorno a Londra al termine dei supplementari, hanno strappato il biglietto per la finalissima di Monaco di Baviera.

Chelsea in finale pareggiando 2-2 al Camp Nou, e così i blues eliminano i campioni in carica del Barcellona nella semifinale di ritorno, dopo aver vinto 1-0 nella gara d’andata allo Stamford Bridge.

Un’impresa da non credere quella della squadra di Di Matteo, costretta a giocare in dieci per oltre 60 minuti a causa dell’espulsione di Terry. Grande festa, quindi, per i londinesi dopo la rabbia per l’eliminazione del 2009, e grandissima delusione per i blaugrana che, nonostante un assedio totale, un possesso di palla dell’82,5%, una traversa su rigore e un palo (entrambi di Messi), devono dire addio all’Europa dopo aver, praitcamente, già perso la Liga. In vantaggio con Busquets, i catalani raddoppiano con Iniesta, ma non sfruttano al meglio la superiorità numerica e nel finale di primo tempo subiscono il gol di Ramires.

Nella ripresa il Barça fallisce il possibile gol-qualificazione con Messi che colpisce la traversa su calcio di rigore (e poi un palo su azione), e in pieno recupero subisce anche il 2-2 di Torres che gela il Camp Nou e manda il Chelsea in finale. Unica nota stonata per gli inglesi, oltre all’infortunio di Cahill, le ammonizioni di Ivanovic, Ramires e Meireles che, diffidati, salteranno la gara di Monaco così come l’espulso Terry.

Il Chelsea, in maglia bianca (stile Real) per l’occasione, si presenta con uno schieramento tattico decisamente difensivo, lasciando il solo Drogba a infastidire la difesa blaugrana. Nel Barça, Guardiola conferma la fiducia al giovane Cuenca in attacco, mentre in difesa torna Piqué con Dani Alves che parte dalla panchina. Il primo acuto è dei padroni di casa con Messi che, però, con la palla sul destro non sfrutta una buona occasione calciando al lato. Poco dopo il Chelsea perde Cahill che si fa male da solo, prova a restare in campo, ma poi deve lasciare e viene sostituito da Bosingwa.

Sul fronte opposto è Piqué a infortunarsi, e a far prendere un bello spavento a tutti i presenti. Il difensore viene travolto da Victor Valdes in uscita, e sembra perdere conoscenza. Soccorso tempestivamente riesce a tornare in campo, ma al 25′ deve lasciare spazio a Dani Alves. Intanto il Barça prende d’assedio l’area avversaria, e sfiora il vantaggio con una bellissima combinazione tra Fabregas (colpo di tacco) e Messi (tiro parato da un miracolo di Cech).

La pressione dei catalani porta i suoi frutti al 35′, quando Dani Alves serve in profondità Cuenca che crossa dalla sinistra e trova Busquets pronto alla deviazione vincente. 1-0 e risultato che torna in parità dopo la vittoria del Chelsea all’andata. Gli inglesi subiscono il colpo, ma sembrano in grado di lottare.

Tutto, però, viene vanificato dalla follia di Terry che, a gioco fermo, colpisce da dietro Sanchez con una ginocchiata. L’arbitro non ha dubbi, ed espelle il capitano dei blues, che si ritrovano così in dieci e sotto di un gol.

Il Barcellona non si fa pregare, e ne approfitta subito per trovare il raddoppio. Questa volta è Iniesta a sfruttare al meglio l’assist di Messi e a battere Cech con un destro sul secondo palo. Gara che, a questo punto, appare in discesa per la squadra di Guardiola, ma nel finale di tempo arriva il colpo di coda del Chelsea che accorcia le distanze con uno splendido pallonetto di Ramires, servito da Lampard, e va al riposo con la qualificazione virtualmente raggiunta.

Il Barcellona riparte all’assalto della porta del Chelsea e in avvio di ripresa potrebbe portare a tre le sue marcature: Fabregas, liberato in area, viene atterrato da Drogba, in quel momento nelle vesti di difensore. Rigore per il Barça che, però, Messi calcia sulla traversa. Tutto da rifare, e blaugrana che ripartono all’attacco, sfiorando di nuovo il gol con un colpo di testa di Sanchez. Il Barça insiste, ma il muro del Chelsea (che intanto sostituisce l’impalpabile Mata con Kalou), riesce a tenere. Ogni tanto, poi, i blues si fanno vedere in avanti con Drogba, che riesce sempre a rendersi pericoloso. Guardiola prova a cambiare qualcosa, inserendo un altro giovane, Tello, al posto di Cuenca, ma non cambiano le difficoltà dei catalani nel trovare il varco giusto per la porta avversaria.

Guardiola, allora, cambia ancora, e inventa Keita ‘finto centravanti’ al posto di Fabregas nel tentativo di sfruttare i palloni alti. Di Matteo risponde con Torres che rileva uno stanchissimo Drogba. Il Barça, intanto, prosegue nel suo assedio, ma ci si mette anche la sfortuna che ferma sul palo il bel sinistro dal limite di Messi, al suo primo, vero, guizzo del secondo tempo.

E’ il segnale che per il Barcellona questa semifinale è stregata. Nel recupero, poi, arriva anche il gol del 2-2 del Chelsea con Torres che, lanciato in contropiede, non sbaglia e supera Valdes per la festa blues. Ma sono in tanti a pensare che al posto degli inglesi poteva esserci il Napoli.

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