Presentata l’iniziativa della Presidenza del Consiglio con fondi strutturali e finanziata dai fondi europei 2007-2013. E’ rivolta ai territori dell’Obiettivo Convergenza

piazza IX Aprile

Rilanciare l’approccio alle politiche di mobilità urbana in chiave sostenibile, coinvolgendo amministratori, cittadini, imprese, attrattori culturali e associazioni di settore, Il tutto nella logica del dialogo ‘strutturato’ tra i diversi attori, prassi già utilizzata in numerose realtà internazionali ma mai sperimentata in Italia. E’ questo il cuore del progetto Musa presentato a Taormina.

L’iniziativa, di durata biennale e promossa dalla presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento della Funzione Pubblica con i fondi strutturali è finanziata dai fondi europei 2007-2013, è rivolta ai territori dell’Obiettivo Convergenza e mira a formare un approccio nuovo e funzionale per permettere alle amministrazioni locali di elaborare piani urbani della mobilità in linea con le esigenze dei cittadini e degli attrattori culturali delle città del Mezzogiorno.

La presentazione, illustrata da Vittoria Cardilli, dirigente del Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da Carlo Carminucci, coordinatore del progetto, è servita per capire nel dettaglio come si muoverà Musa per rafforzare le capacità delle amministrazioni nel governo della mobilità urbana. Se i Comuni saranno in grado di fare progetti ben definiti in tema di mobilità urbana potranno presentare direttamente progetti nell’ambito della futura programmazione europea 2014-2020 che sarà dedicata alle città ma per fare questo bisogna farsi trovare pronti.

Musa punta a rendere le città più vivibili e creare sviluppo. I destinatari del progetto, Taormina e Siracusa per la Sicilia, saranno divisi in tre aree di intervento tutte appartenenti alle 4 regioni dell’Obiettivo convergenza. Bari, Lecce, Reggio Calabria, Siracusa, Cosenza e Salerno sono i sei comuni “pilota” ai quali si aggiungono i due distretti di Pozzuoli e Taormina.

Verranno inoltre coinvolte altre aree intermedie tra cui 25 province, 30 comuni con centri storici di pregio e 35 Unioni dei Comuni con oltre 20mila abitanti, tutte realtà delle regioni meridionali. Infine l’azione di Musa saranno a disposizione delle amministrazioni comunali delle province e regioni di riferimento per un totale di 1425 comuni di cui 483 tra i 5mila e 20mila abitanti.

Nello specifico, nei comuni delle “aree pilota” e “intermedie” saranno previsti, moduli formativi specialistici per il personale comunale degli uffici traffico, trasporti, lavori pubblici e ambiente per gestire i nuovi Piani urbani della mobilità elaborati col supporto di Musa. I corsi saranno 4 (uno per regione) di 8 giornate per un totale di 60 ore complessive.

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