L’amministratore delegato andrà via il 30 giugno: “il presidente Pulvirenti ha un atteggiamento demenziale”

Pietro Lo Monaco

Il divorzio è cosa fatta. Pietro Lo Monaco mette fine a voci e speculazioni sul futuro, “rompe” con il presidente Pulvirenti e annuncia l’addio al Catania calcio dopo circa otto anni, lasciando la poltrona di amministratore delegato, carica che aveva assunto nella stagione 2006/07.

Il colpo di teatro di Lo Monaco arriva a Torre del Grifo, il centro sportivo all’avanguardia che riassume al meglio la crescita di un club, quello etneo, che molto ha dato a Lo Monaco, ma che molto deve a un dirigente sportivo tra i migliori d’Italia, che nelle ultime stagioni si è consacrato a suon di colpi sudamericani e di plusvalenze. Risultati che adesso orgogliosamente rivendica.

«Ho prodotto utili per 45 milioni di euro – sostiene – e ora chiedo un po’ di rispetto per quello che abbiamo creato in questi anni, creando un club solido. Ho già comunicato alla squadra la mia decisione, ho manifestato alla società il desiderio di farmi da parte e rimarrò solo fino al 30 giugno, per garantire l’immediato futuro e rendere meno traumatiche le consegne, visto che ho bloccato anche qualche nuovo calciatore per il Catania del futuro». Lo Monaco, 57 anni, nelle scorse settimane è stato accostato a Napoli, Inter, e più di recente alla Fiorentina e all’Atalanta. Lui assicura che non c’è nulla di deciso o scontato («Non mi sono mancate le occasioni di andar via e ho rifiutato proposte vantaggiose. Ora mi guarderò attorno»), ma lancia qualche stoccata ad Antonino Pulvirenti, ormai suo ex datore di lavoro.

«Il futuro del Catania sarà roseo anche senza di me. Solo un pazzo potrebbe far fallire questa società dai bilanci perfettamente sani. Pulvirenti è un fenomeno, l’unico presidente che riesce a guadagnare soldi con il Catania senza fare niente. Mi spiace che abbia detto cose non vere, come che lui mi ha fatto entrare nel calcio che conta ad Acireale, quando io già lavoravo al Nord. È un atteggiamento demenziale, non c’è più motivo di ricamarci sopra, penso di esser stato molto chiaro. Avrei voluto aspettare la fine della stagione per questo annuncio, ma sono stanco e chiedo alla stampa di mettere un punto a questa faccenda. Non avrei mai anticipato determinate cose se non fossi stato costretto a farlo. Si sono diffusi troppi pettegolezzi su questa storia. È ora di smetterla con questo teatro».

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