Secondo uno studio della University of California gli individui che hanno la retina danneggiata da problemi vascolari vanno incontro pure a danni a livello neurale

l'occhio è strettamente connesso al cervello

Gli occhi sono una “lente” attraverso cui predire la salute cerebrale e il deterioramento cognitivo, quindi con un semplice esame degli occhi, in particolare della retina, si può capire lo stato di salute del cervello.

Alcuni ricercatori della University of California di San Francisco hanno dimostrato, monitorando per molti anni la salute di oltre 500 donne, che chi va incontro a patologie retiniche è anche soggetto a danni neurali e conseguente declino cognitivo.

Diretto da Mary Haan, lo studio – come riporta un approfondimento del Corriere della Sera – è stato pubblicato sulla rivista Neurology. I problemi retinici sono prevalentemente di origine vascolare; anche i danni cerebrali passano per problemi vascolari. Quindi i ricercatori hanno ritenuto che osservare la retina potesse essere un modo semplice per predire lo stato di salute del cervello.

Così è: le donne la cui retina risultava danneggiata (per retinopatia, oggi sempre più diffusa e dovuta a molte malattie tra cui il diabete) avevano anche danni a livello neurale con estensione del danno dal 47 al 68% maggiore rispetto a coloro che hanno la retina sana (a parità di età e altri fattori di rischio).

Le donne con retinopatia mostravano anche problemi cognitivi, tanto più gravi quanto maggiore era la gravità del danno visivo. Osservare lo stato di salute dell’occhio è molto più semplice ed economico che controllare direttamente la salute del cervello: l’occhio è un ottimo modo per guardare il cervello “da lontano” e correre ai ripari prima che la neurodegenerazione avanzi.

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