Altra colata dalla bocca del nuovo cratere di Sud-Est: è già la settima emissione di magma dall’inizio dell’anno

Etna dà spettacolo

L’Etna non dà pace ai centri abitati dell’hinterland e adesso fa scattare anche l’emergenza cenere sino alla zona jonica ed anche a Taormina.

Questa volta la “pioggia” del 25esimo parossismo, ha investito in pieno il territorio giarrese in cui è caduta una ingente quantità di lapilli di dimensioni extra-large.

Quanti avevano ormai ceduto all’evidenza di un parossismo in tono minore, si sono dovuti ricredere nel cuore della notte. Alle 3 del mattino il pit crater di sud est ha deciso di fare sul serio emettendo dalla sua bocca altissime fontane di lava ben visibili anche a diversi chilometri di distanza grazie alle ottime condizioni meteorologiche. Nessun disagio per il traffico aereo: prosegue regolarmente l’attività dello scalo aeroportuale di Catania, risparmiato dalla sabbia nera che il vento ha spinto in direzione nor-est.

Già durante la notte a cavallo tra il 22 ed il 23 aprile dalla frattura dell’apparato eruttivo meridionale si era originata una breve colata, accompagnata da un rossore intermittente dovuto al susseguirsi delle esplosioni. Una falsa partenza che riconferma la dinamica già messa in atto durante gli ultimi parossismi di quest’anno. «

L’attività eruttiva si è quasi standardizzata – spiega il vulcanologo dell’Ingv Giuseppe Di Grazia – ma ogni evento è sempre diverso dal precedente. Stiamo già raccogliendo dei campioni di prodotti vulcanici emessi dal cratere per analizzare la composizione del materiale lavico. Il nostro scopo è capire esattamente da quale profondità proviene il magma, se si tratta di lava superficiale o di tipo primitivo».

Anche stavolta la bellezza dello spettacolo naturale ha richiamato centinaia di curiosi, radunatisi nei punti strategici per l’osservazione della colata: Piano del Vescovo, Lapide Malerba, monte Zoccolaro, monte Fontane e Torre del Filosofo. Boccone amaro per gli amanti dello sci. Sebbene sul versante nord sia presente ancora oltre un metro di neve, la sabbia ha reso definitivamente impraticabile buona parte degli itinerari ancora percorribili.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=WQNxeLnN3jI[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti