Era angosciato dai debiti che aveva contratto con l’ente di riscossione: si toglie la vita lanciandosi dal balcone della sua abitazione. E’ l’ennesima vittima del fisco

un'altra vittima di Equitalia

Era angosciato dalle cartelle esattoriali che doveva pagare ad Equitalia. Un imprenditore napoletano di 52 anni ha deciso di togliersi la vita, lanciandosi dal balcone del suo appartamento ubicato in Via Cilea, nel quartiere Vomero.

Non era la prima volta che l’uomo aveva tentato di ammazzarsi: il suo primo tentativo fu ostacolato, infatti, dall’intervento della polizia che riuscì a fermarlo, mentre cercò di suicidarsi a Posillipo, cercando di buttarsi già dalla ringhiera di protezione, a 50 metri di altezza. L’imprenditore svolgeva l’attività di agente immobiliare, era sposato ed era padre di due ragazzi, uno di 14 e l’altro di 9 anni.

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I soccorritori hanno constatato che per l’uomo non c’era nulla da fare una volta giunti sul posto: l’imprenditore, infatti, era già deceduto. Nel quartiere, oltre al 118, sono accorsi vicini, conoscenti che hanno creato una folla che si è stretta intorno al dolore della famiglia. Prima di lanciarsi nel vuoto, l’uomo aveva accompagnato la moglie a fare la spesa a San Sebastiano a Vesuvio,. presso un discount della zona. L’imprenditore, sin dal pomeriggio, era apparso agitato e angustiato.

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