Trovata la soluzione per scongiurare lo stop ai flussi crocieristici a Giardini: previsti percorsi di attracco. Insabbiamento tiene in scacco l’ intero comprensorio

panoramica del porto di Naxos

Una buona notizia – di riflesso – per Taormina. Definita in extremis una soluzione per consentire nella imminente stagione turistica l’accesso delle imbarcazioni in rada nel porto di Giardini Naxos e per scongiurare, dunque, la chiusura a causa dell’insabbiamento dei fondali.

La Locamare di Giardini, diretta dal comandante Francesco Pappalardo, insieme al Genio Civile ha individuato dei percorsi adatti per evitare inconvenienti al percorso dei tender delle navi da crociera, che trasportano gli ospiti delle lussuose imbarcazioni. Degli sviluppi della situazione è stata prontamente informata l’Amministrazione comunale di Palazzo dei Naxioti.

Malgrado i tempi più lunghi in agenda per il necessario dragaggio del porto, il periodo dedicato a questo settore alla fine non dovrebbe essere insomma penalizzato. C’è un intero comprensorio che attendeva la svolta risolutiva in termini certi e ufficiali, visto che le escursioni turistiche di quanti approdano al porto di Schisò, sono rivolte non solo a Naxos ma di conseguenza anche a Taormina.

Si parla, per quanto concerne il porto di Schisò, di rotte condivise che potranno pertanto essere percorse anche nei prossimi mesi nelle necessarie condizioni di sicurezza, malgrado il fenomeno dell’insabbiamento dell’approdo che andrà comunque risolto in futuro.

“Per i tender non ci sarà alcun problema – spiega il sindaco di Naxos, Nello Lo Turco – mentre per le barche a vela sono state previste delle disposizioni di sicurezza e un percorso ben preciso. La problematica dell’insabbiamento è stata per il momento risolta con l’avvenuta previsione di percorsi per la navigazione e l’attracco. Una recente mareggiata, per altro, ha abbassato il livello dei fondali. Dopo la stagione turistica, in ogni caso, verrà effettuato il rinascimento delle spiagge per cercare di porre fine in modo definitivo al disagio e verranno in tal senso effettuati gli appositi interventi con un finanziamento da 700mila euro concesso qualche settimana fa dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente.

La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Messina, ha disposto nelle scorse ore un’ordinanza (la n. 27/2012),a firma del Comandante Antonio Musolino, con la quale ordina nel porto di Giardini che: “è vietato l’ingresso a tutte le unità con pescaggio superiore a 1.20 m. Tutte le unità in entrata e uscita dai pontili, dovranno mantenersi ad una distanza non inferiore a 80 metri dalla testata della barriera frangiflutti posta a Sw dal molo foraneo”. La disposizione fa seguito ad una nota con la quale la Locamare di Giardini il 24 gennaio scorso ha rappresentato “l’esigenza di procedere urgentemente ad un’attività di dragaggio degli ambiti marittimi portuali, al fine di garantire la sicurezza della navigazione”.

La Regione ha preso atto della situazione tramite le risultanze del rilevamento altimetrico dei fondali eseguito il 30 marzo scorso, che hanno evidenziato “la presenza di un banco di sabbia all’interno della rada, con fondale pari a 1,80 metri”. E così, in attesa che vengano effettuati i dragaggi – come detto – si è reso necessario disciplinare la navigazione nello specchio d’acqua per garantirne l’operatività dello scalo marittimo.

Il piano d’emergenza porrà in essere condizioni temporanee, atte a evitare la chiusura del porto. Si potrà, in definitiva, tutelare l’enorme flusso del turismo crocieristico per alleviare gli effetti della perdurante crisi turistica.

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