Notizia incoraggiante per le donne che decidono di avere un figlio in età avanzata: partorire quando non si è più “giovanissime” fa vivere più a lungo delle altre donne. Lo ha dimostrato uno studio di ricercatori israeliani dell’Hadassah University Hospital che hanno condotto un’indagine su donne israeliane che hanno partorito in modo naturale dopo i 45 anni: i dati registrano una mortalità del 4,9 % su 1000 donne che non hanno mai avuto figli; 3,4% che hanno partorito a 35 anni; 2,6% dopo i 40; e, straordinariamente, scendono fino a 1,6 per chi affronta una maternità dopo i 45 anni. Secondo gli esperti il merito sarebbe di 7 geni (su 60) che presentano differenze notevoli tra le mamme di 30 anni e quelle degli over 40: quattro geni, in particolare, rallenterebbero la morte cellulare programmata (apoptosi) agevolando la gravidanza in età tardiva, mentre tre garantirebbero la longevità nella donna.

Neri Laufer, capo reparto di ginecologia ed ostetricia dell’Hadassah impegnato in prima linea in questo studio, ha dichiarato: “Questa scoperta permetterà di individuare questi geni nelle donne che ne sono portatrici e che potrebbero ambire a concepire in età avanzata, pur non essendone a conoscenza. Ovviamente, speriamo che questa scoperta possa dar vita a nuove terapie mediche-genetiche, capaci di far sviluppare una maggiore longevità in tutte le donne. Tuttavia è bene chiarire che le solo le donne che hanno già partorito in giovane età hanno buone possibilità di rimanere gravide già dopo i 35 anni”.

Gli studiosi, dunque, scoraggiano le “gravidanze programmate”, sempre più di moda negli ultimi tempi, nonostante le difficoltà che possono insorgere in questi casi; l’aumento delle donne che studiano fino all’università, il tardivo raggiungimento dei propri obiettivi e le difficoltà economiche portano purtroppo le donne a rimandare la scelta di avere un figlio. Da studi del 2006, emerge poi che il costo di un figlio, dalla nascita alla laurea , va dai 230 mila euro ai 300: dati questi che scoraggiano i probabili genitori. I risultati di questo studio israeliano sono stati presentati alla Conferenza Canadian Fertility and Andrology e hanno aperto una possibile frontiera verso una futura terapia per il ringiovanimento cellulare del corpo umano”.

Si allunga, intanto, la lista delle donne che hanno avuto un figlio in età avanzata, soprattutto tra personaggi famosi: Gianna Nannini ha dato alla luce la figlia Penelope a 56 anni; Antonella Clerici a 46; Monica Bellucci il secondo figlio a 45 anni; le compagne di “follie” Thelma&Louise, Susan Sarandon e Geena Davis, sono diventate madri a 45 e 46 anni; Marcia Cross, la rossa delle Desperate Housewives, ha avuto le sue gemelle a 45 anni. Innumerevoli i casi anche tra le donne della “porta accanto”. Mentre si discute sull’allungamento dell’età del parto, scendono drasticamente i dati relativi alle nascite in Italia. Mentre nel 2007 si registravano 488mila nati italiani, nel 2008 480mila, nel 2009 466mila e nel 2010 457mila, il 2011 segna il 6% in meno rispetto al 2007. Anche gli immigrati cominciano ad adeguarsi alla tendenza degli italiani, sia per motivi di adattamento sia economici. E noi che contavamo su di loro…

© Riproduzione Riservata

Commenti