Paese in rivolta, manifestante resta ucciso in strada. La denuncia degli oppositori: “atti di violenza contro chi protesta”. Ma la F1 non si ferma e domenica si corre

scontri in Bahrein

Un manifestante è rimasto ucciso la scorsa notte negli scontri con la polizia in Bahrain, dove domani si corre il Gp di Formula 1.

Lo dicono fonti dell’opposizione, spiegando di aver trovato una persone morta sui luoghi degli incidenti.

La mobilitazione aveva richiamato migliaia di persone nelle strade della capitale Manama. Il corpo, dicono le fonti del Wefaq, il principale gruppo d’opposizione, è stato ritrovato stamani sul tetto di un edificio accanto al villaggio di Shukhura, vicino a Manama, dove durante la notte le proteste dei gruppi anti-regime sono state «represse selvaggiamente» dalle forze di sicurezza. L’uomo, identificato dall’opposizione nel «martire Salah Abbas Habib, 30 anni circa, faceva parte di un gruppo di manifestanti picchiati dalla polizia.

Si tratterebbe della prima vittima durante il fine settimana della Formula 1. Ma nonostante la tensione crescente, il Circus non si ferma. Nelle qualifiche di oggi, il campione del mondo Sebastian Vettel ha ottenuto la pole position precedendo Hamilton e Webber. Indietro le Ferrari: Alonso partirà nono, Massa 14°.

Domani alle ore 14 la gara. Per stasera, intanto, è stata programmata una nuova manifestazione: viene chiesta la liberazione Al-Khawaja, il dissidente detenuto in ospedale che da oltre 70 giorni sta facendo lo sciopero della fame e ora vuole fare testamento.

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