Dopo otto anni di attesa ed una interminabile querelle, rimossa la vecchia struttura destinata alla ricostruzione

il ponte demolito

Demolito il ponte Santa Venera. La struttura che per otto anni ha alimentato polemiche e “crociate” da parte degli amministratori e dei residenti è stata adesso rimossa, in attesa di essere quanto prima ricostruita.

E’ un’immagine, per certi versi, storica quella del ponte che in pochi giorni è stato buttato giù dalle ruspe dell’impresa incaricata. Il ponte ora “giace” quindi come un corpo abbandonato in prossimità dell’omonimo torrente Santa Venera.

Dopo una lunga fase di impasse e il riavvio del cantiere, subito ad una svolta importante quindi i lavori che prevedono la demolizione (come detto avvenuta) e successiva ristrutturazione del ponte Santa Venera. E’ stato intanto effettuato in questi giorni anche lo spostamento dei cavi dell’Enel che erogano la corrente elettrica per Trappitello.

I lavori per il ponte erano stati consegnati dal Consorzio Autostrade il 23 gennaio scorso ma poi si era subito evidenziato proprio l’ostacolo della dislocazione dei cavi Enel, che si trovano nella zona della struttura dichiarata inagibile nel 2004.

Si è inteso procedere, per prima cosa, all’attraversamento a carattere provvisorio del torrente con i cavi Enel nell’ambito dei lavori che riguarderanno anche l’ampliamento del casello autostradale di Giardini (compresi nell’appalto da Un milione 178 mila euro del ponte).

Il tempo occorrente per la ricostruzione del ponte Santa Venera sarà di circa sei mesi. L’obiettivo è quello di restituire alla funzionalità il ponte nel 2013 ma la velocità con la quale il ponte è stato, intanto, rimosso non esclude che si possa arrivare entro la fine del 2012 ad una riattivazione della struttura, che è inagibile ormai dal 2004 quando cioè venne chiuso al transito di qualsiasi mezzo. Oltre che servire l’utenza di Taormina e Giardini, il ponte Santa Venera, non appena sarà nuovamente disponibile, potrà dare modo di raggiungere facilmente, utilizzando la rampa di uscita per Trappitello, i paesi di Gaggi, Motta Camastra, Graniti, Francaville Sicilia, Malvagna, Mojo Alcantara, Castiglione di Sicilia e Novara di Sicilia. Ecco perchè c’è un intero comprensorio che segue con interesse e attesa lo svolgimento degli interventi per rimettere in funzione il ponte.

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