Al processo per aver massacrato 77 persone, il killer ha scandalizzato la Corte con una dichiarazione shock

Anders Breivik

Anders Behring Breivik, il killer di Utoya, al processo per aver massacrato 77 persone lo scorso anno in Norvegia, ha detto che la sua azione è stata “sofisticata e spettacolare” e che la ripeterebbe.

Breivik, 33 anni, si è dichiarato non colpevole e ha detto di aver voluto difendere il proprio paese, facendo esplodere – lo scorso luglio – un’autobomba che ha provocato la morte di otto persone a Oslo e uccidendo poi a colpi d’arma da fuoco 69 persone in un campo giovani organizzato dal partito laburista ad Utoya.

“Ho realizzato l’attacco politico più sofisticato e spettacolare in Europa dalla Seconda guerra mondiale”, ha detto Breivik alla corte in una dichiarazione preparata.

I norvegesi “rischiano di essere una minoranza nella loro capitale nel loro paese in futuro”, ha detto l’imputato.

Intanto dopo l’inizio – ieri – del processo, è stato espulso un giudice popolare che aveva pubblicato su Facebook un post in cui scriveva che l’imputato meriterebbe la pena di morte.

Dopo la strage del luglio scorso, il giudice popolare Thomas Indreboe aveva scritto sul social network che “la pena di morte era l’unica soluzione giusta in questo caso”.

La sua espulsione non dovrebbe avere ripercussioni sull’andamento del processo. Se dichiarato colpevole e sano di mente Breivik, rischia una pena massima di 21 anni, ma potrebbe essere detenuto sino alla fine dei suoi giorni se considerato ancora pericoloso. Se dichiarato incapace di intendere, verrebbe invece rinchiuso a tempo indeterminato in un istituto psichiatrico con revisioni periodiche.

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