La decisione per lavorare in prima persona ad un nuovo progetto politico. Il leader di Fli pronto a frenare “ABC” 

Gianfranco Fini

Il dado sarebbe ormai tratto. Il presidente della Camera Gianfranco Fini potrebbe dimettersi a breve dall’incarico istituzionale. Fonti autorevoli all’interno del partito di Futuro e Libertà danno ormai per imminente la decisione della terza carica istituzionale della Repubblica Italiana.

I motivi sono puramente “politici”: nel momento in cui il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini spinge per la costituzione del partito della nazione, in vista delle elezioni politiche del dopo Monti, mentre la triade dell’ABC (Alfano-Bersani-Casini) tratta alla pari con il premier, gli uomini più vicini al presidente della Camera hanno insistito perché Fini assumesse in pieno il ruolo politico che lo ha spinto a fondare il partito dopo la fuoriuscita dal Pdl , con le polemiche a tutti note. Una insistenza, ma soprattutto una opportunità politica perché Fli diventi centrale nelle trattative nazionali.

Nei giorni scorsi, il numero due di Fli, Carmelo Briguglio (“ABC rischia diventare come CAF della Prima Repubblica”), aveva lanciato il segnale della necessità che Futuro e Libertà prenda, attraverso Fini, i posti di comando del Terzo Polo. Secondo rumors intercettati in Transatlantico, la nuova operazione politica sarebbe praticamente prossima a decollare.

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