Dopo 3 mesi di continue ricerche, sono stati identificati gli ultimi cinque corpi dei turisti dispersi durante la tragedia della Costa Concordia. E’ purtroppo certo , ormai, che uno dei cadaveri appartiene a Giuseppe Girolamo, il giovane membro dell’equipaggio che durante le operazioni di salvataggio aveva ceduto il suo posto su una scialuppa ad una bambina, salvandole così la vita.

L’uomo, 30enne e originario di Alberobello, non aveva esistato nemmeno un attimo nel compiere il suo gesto: alcuni colleghi dello staff testimoni dell’accaduto, avevano raccontato l’episodio agli inquirenti e per molti giorni si era sperato che l’uomo fosse ancora in vita, tanto che erano stati fatti degli appelli durante la trasmissione “Chi l’ha visto” ed erano state esposte foto per tutta l’isola del Giglio. Le speranze, purtroppo, oggi si sono spente. Si parla spesso di “eroi” e si usa in modo superficiale questa parola: questo giovane pugliese, però, lo è davvero perchè ha messo a rischio la propria vita per salvare quella di un altro essere umano, soprattutto una bambina. E mentre si assiste ad un continuo discutere quotidiano sulla perdita dei valori nei giovani, ci si rende conto che forse(o per fortuna) c’è ancora chi è capace di superare il suo egoismo per il bene degli altri.

Giuseppe Girolamo lavorava per la Costa Crociere dal 4 dicembre 2011 come batterista nella band “Dee Dee Smith”. Identificati anche gli altri corpi: si tratta di Christina Mathi Ganz e Norbert Josef Ganz, cittadini tedeschi; Barbara Heil e Gerald Heil, cittadino americani.

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