Comitato affiderà la direzione del Festival del Cinema al 53enne giornalista e critico cinematografico messinese

Mario Sesti

A margine della nota con la quale è stato annunciato il programma estivo 2012, TaoArte ha anche annunciato la nomina a “direttore editoriale” del Festival del Cinema di Mario Sesti.

Questo il curriculum del 53 enne regista, giornalista e critico cinematografico di origini messinesi:

“È laureato in filosofia ed è anche stato professore al liceo Mameli di Roma.

È stato uno degli organizzatori del primo festival del cinema di Roma, tenutosi nella capitale dal 13 al 21 ottobre 2006, in qualità di coordinatore del Comitato scientifico e responsabile della sezione Il lavoro dell’attore.

Tra i suoi lavori principali si ricordano il film L’ultima sequenza (sul “finale alternativo” del film di Federico Fellini 8½ e i suoi saggi cinematografici su Pietro Germi, Nanni Moretti, Mimmo Calopresti, e Jane Campion.

Critico e giornalista cinematografico, autore di film documentari, è collaboratore di La Repubblica e Ciak. È tra i direttori artistici della Festa del Cinema di Roma (responsabile delle sezioni “Extra”, “Incontri” e “Il lavoro dell’attore”). Per 13 anni ha lavorato a L’Espresso come giornalista e cronista cinematografico. Ha scritto libri e monografie su Nanni Moretti, il Nuovo Cinema Italiano, il cinema poliziesco e su Pietro Germi (Tutto il cinema di Pietro Germi, pubblicato da Baldini e Castoldi, con il quale ha vinto in Italia il premio di “miglior libro di cinema dell’anno” nel 1987). Nel 2006 ha vinto con un altro libro, pubblicato da Feltrinelli, In quel film c’è un segreto, il premio Diego Fabbri, per il miglior libro di cinema.

Suoi film documentari sono stati proiettati al Festival di Cannes, al MoMA di New York, all’Università di Princeton, al Festival di Locarno, al Torino Film Festival, al Museo Guggenheim di New York. Molte di queste opere sono state programmate da Rai Tre, Raisat Cinema, Tele +, Mediaset, la Sette: nel 2003 un suo film-inchiesta sul finale perduto di 8 1/2 di Fellini (L’ultima sequenza) è stato selezionato dal Festival di Cannes, proiettato a New York, Seattle, San Paolo, Londra, Monaco, Budapest, San Francisco, Los Angeles e in tutta Italia.

Dal 1998 fino al 2000 è stato responsabile del progetto Cinema Forever, per il quale ha curato il restauro di Un maledetto imbroglio, La dolce vita, 8½, Umberto D., I vitelloni, Lo sceicco bianco, Francesco giullare di Dio (fra gli altri). Nel 2005 un suo film documentario su Pasolini (La voce di Pasolini, realizzato insieme a Matteo Cerami con voce narrante di Toni Servillo) è stato scelto dalla collana Real Cinema e distribuito nelle librerie Feltrinelli.

È stato direttore artistico del Festival Cinema &/è Lavoro di Terni e dal 2004 cura le retrospettive del Terra di Siena Film Festival.

Attualmente coordina un laboratorio di critica cinematografica per studenti della laurea magistrale, presso il polo DAMS di Roma Tre. Nel 2009 è componente della Giuria per l’assegnazione dell’Alabarda d’oro, Premio “Città di Trieste” della sezione speciale “Cinema”.

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