Jovanotti ha rifiutato di fare uno spot pubblicitario per rilanciare l’immagine dell’Esecutivo Monti: “non ci sto, non ho intenzione di raccontare favole agli italiani…”

Jovanotti

Due di picche al professore. Dal suo quartier generale di Cortona, Jovanotti ha detto “no” al Governo delle tasse.

Mario Monti lo avrebbe voluto come testimonial della digitalizzazione che il Governo ha in mente per ampi settori pubblici del Paese. Insomma il presidente del Consiglio avrebbe voluto ingaggiare il rapper aretino per rifarsi l’immagine, per scalfire l’aura di pessimismo che sta investento il suo governo tecnico.

Ma il premier ha ricevuto di tutta risposta solo un secco e laconico “no”, “non ci sto”. Per di più, il cantante ha voluto sottolineare che aveva tutt’altro da fare e soprattutto ha rimarcato il suo intento di non voler raccontare favole agli italiani.

Ecco nel dettaglio la proposta di Monti: il governo sta lanciando l’agenda-digitale. Di cosa si tratta? Sostanzialmente è uno strumento che mira a rendere liberamente disponibili i dati delle pubbliche amministrazioni; si propone di incentivare la trasparenza, la responsabilità e l’efficienza del settore pubblico; punta ad alimentare l’innovazione e stimolare la crescita economica. e se non bastasse il cittadino interagisce senza filtri col Palazzo. In sostanza dunque un governo futuristico che informatizza a 360 gradi. Questo dunque il nobile scopo.

Ma la ricerca “matta e disperatissima” per trovare un testimonial all’altezza di tale promozione – come racconta La Nazione – pare proprio non trovare soluzione. Tante, troppe, le tasse imposte sinora da Monti e la digitalizzazione non cambia, insomma, l’opinione pessima che si sono fatti gli italiani del professore e del suo esecutivo.

E così dopo il “gran rifiuto” del Jova, sfuma anche il coinvolgimento di Fiorello, che oltretutto è l’uomo immagine di un altro colosso delle telecomunicazioni. Insomma alla fine pare proprio che il governo dei bocconiani, dall’intento iniziale di “utilizzare” come testimonial cantanti e showman, dovrà obbligatoriamente passare a dotti uomini di cultura, sicuramente molto preparati ma con meno appeal sulle masse. Ecco in dirittura d’arrivo Alberto Angela.

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