I soccorsi al calciatore del Livorno ostacolati da una macchina dei vigili urbani: Piermario poteva salvarsi?

Piermario Morosini poteva salvarsi se una macchina dei vigili urbani non avesse impedito il passaggio dell’ambulanza per 4 minuti e rallentato quindi i soccorsi? La risposta non la sapremo mai. Eppure il dubbio è destinato a rimanere per sempre.

Di certo, in questi casi, anche un minuto è cruciale quando si è nel limbo tra vita e morte. Il Comune di Pescara avvierà un’indagine interna e collaborerà con l’autorità giudiziaria per fare chiarezza sulla vicenda del mezzo della Polizia Municipale che bloccava l’accesso dell’ambulanza allo stadio. Lo si apprende da fonti dell’Amministrazione stessa. Il sindaco Luigi Albore Mascia per il momento non rilascia dichiarazioni.

Concluso al Comando dei vigili urbani di Pescara un vertice con il comandante, Carlo Maggitti, l’assessore comunale alla Polizia Municipale, Gianni Santilli, e gli agenti in servizio allo stadio, per ricostruire l’accaduto. “L’amministrazione comunale – ha sottolineato l’assessore a margine del vertice – sta già effettuando gli accertamenti interni per capire cosa sia accaduto. Faremo piena luce sulla vicenda, ma lo faremo a mente lucida e, soprattutto, respingendo ogni tentativo di intentare processi mediatici”. “Se sono stati commessi errori – ha aggiunto Santilli – li verificheremo, ma in questo momento i nostri pensieri sono rivolti esclusivamente al giovane Piermario Morosini, un venticinquenne che aveva tutta la vita davanti, una tragedia che ci ha fatto ricordare quella del giovane Adriano Flacco, avvenuta 35 anni fa sul campo del Rampigna”. Quasi ventottenne, Flacco era impegnato nel secondo tempo della partita Porto-Tortoreto del campionato di Promozione, si accasciò a terra e tutti i tentativi di soccorrerlo risultarono vani. “Quello che oggi è accaduto allo Stadio Cornacchia – ha concluso – è un dramma infinito che ci ha lasciati tutti sgomenti, senza parole”.

“Che ci fosse la nostra macchina è evidente dalle foto che vedo, ma da quello che leggo è altrettanto evidente che purtroppo non sarebbe cambiato nulla se non ci fosse stata”. Lo ha detto Carlo Maggitti, comandante dei Vigili Urbani di Pescara, finiti al centro delle polemiche dopo la conferma sul fatto che una loro auto avrebbe ritardato i soccorsi al calciatore del Livorno. “Stiamo facendo un’indagine per vedere cosa è successo – prosegue il comandante – per verificare eventuali responsabilità, ma non abbiamo ancora notizie in merito. Non era in uno stallo di sosta, comunque”. “Vediamo se ci saranno responsabilità, per adesso non abbiamo nessun riscontro”, ripete il comandante

“Il fatto di per sè è un comportamento sicuramente censurabile, una superficialità inaccettabile. Altro, però, è dire che i soccorsi sono arrivati in ritardo per questo”. Così il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, interviene sulla questione dell’auto dei Vigili Urbani che, parcheggiata allo stadio, ostruiva l’ingresso all’ambulanza che ha poi trasportato in ospedale Piermario Morosini. Sulla vicenda, spiega, “avrò lunedì mattina una relazione di servizio scritta, che potrò mettere a disposizione della magistratura”.

“Quando ho saputo quello che era successo allo stadio mi sono preoccupato subito di informarmi sulle condizioni del povero giocatore. Poi ho avviato immediatamente un’indagine interna. La Polizia Municipale era in servizio allo stadio con 14 agenti. Tra l’altro, la persona che ha parcheggiato l’auto era sotto choc. Con la concitazione del momento si rischia di portare le persone ad addossarsi responsabilità superiori al dovuto. Io comunque – ha proseguito il sindaco – sono pronto ad ascoltare e ad adottare le opportune determinazioni disciplinari”. In ogni caso, aggiunge, “l’ambulanza era solo un mezzo di trasporto. In campo c’erano tre defibrillatori, i sanitari, e i soccorsi, in questi casi, si fanno a bordo campo. Tra l’altro l’ambulanza è rimasta lì altri dieci minuti, mentre le operazioni di soccorso continuavano sul posto”.

All’esterno del pronto soccorso, il primo a rilasciare alcune dichiarazioni, tra le lacrime, è stato il portiere del Pescara, Luca Anania. “È una tragedia, credetemi, non so veramente cosa dire”. “All’inizio non avevamo ben capito la gravità della situazione. Io, tra l’altro, mi trovavo dalla parte opposta e sono subito corso verso la metà campo del Livorno, dove era caduto a terra Morosini. Ci sono stati momenti di grande confusione e mi è sembrato di capire che c’è stato anche qualche attimo di ritardo nei soccorsi, perchè ci hanno detto che l’ambulanza non poteva entrare sul terreno di gioco perchè l’ingresso era ostruito da un’altra macchina. Alcuni miei compagni hanno portato la barella a mano fino all’ambulanza”.

Il portiere del Pescara ha riferito anche dei momenti di grandissimo dolore vissuti al pronto soccorso. In questo momento il pullman della squadra del Livorno ha lasciato, fra gli applausi dei tifosi del Pescara, la strada antistante il nosocomio.

Piermario Morosini era cosciente quando è stato sollevato in barella dentro l’ambulanza, sul campo dello stadio del Pescara. “Mi ha guardato negli occhi quando è entrato nella vettura – ha raccontato a Sky l’ad del Pescara, Danilo Iannascoli – Stiamo vivendo un dramma. L’ambulanza in ritardo? Non so, ma so che l’ingresso in campo era ostruito da una vettura”. “Morosini – ha raccontato il dirigente – è caduto, ha provato a rialzarsi ma è ricaduto. Il nostro massaggiatore si è reso conto del dramma”.

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