Lutto e messaggi anche dall’estero per l’addio al Moro. Tributo senza confini a Piermario, un ragazzo che a 25 anni si è dovuto arrendere al vile attacco di un infarto

Ci risiamo, è l’ennesimo giovane che ci lascia senza nemmeno un perchè. Un altro malore in campo, un’altra vita di un calciatore stroncata.

Dopo il “miracolo” che ha tenuto in vita Fabrice Muamba il mondo del pallone ripiomba in un incubo che, purtroppo, è ormai diventato ricorrente.

Piermario Morosini, 25enne centrocampista del Livorno, ha perso la vita oggi durante una partita contro il Pescara allo stadio Adriatico. I giocatori del Livorno e del Pescara, abbracciati fra loro, sono usciti dal Pronto Soccorso dell’ospedale civile di Pescara in lacrime, fra gli applausi dei circa duecento tifosi che erano in attesa nel piazzale esterno.

I medici dell’ospedale di Pescara stanno aspettando l’ok dei familiari di Morosini per richiedere l’autopsia che dovrebbe essere effettuata lunedì. Intanto l’ospedale sta per allestire la camera ardente che comunque, nel caso di esame autoptico, non potrà essere aperta al pubblico.

I medici del Santo Spirito, spiega l’ospedale, hanno effettuato quasi un’ora di rianimazione cardiopolmonare. Sul posto, subito dopo il malore, è intervenuto il primario di cardiochirurgia che era allo stadio per seguire la partita.

Sono già moltissimi i messaggi lasciati da parte di ex compagni e colleghi del mondo dello sport.

Baronio. “Il destino gli aveva portato via tutta la famiglia”. Roberto Baronio, ex calciatore, piange Piermario Morosini, il 25enne centrocampista del Livorno scomparso oggi. Baronio ha condiviso con Morosini la maglia dell’Udinese nel 2006. “Quando ero a Udine, Mario arrivò dalla Primavera. Era un ragazzo d’oro, aveva perso i genitori e un fratello. Il destino gli aveva portato via la famiglia”, dice Baronio, a Sky Sport24. “E il destino ha portato via lui”, aggiunge. “Piermario ha giocato in tante squadre, molti colleghi ora saranno scossi. È giusto che il calcio si fermi”.

Marchisio. “Non so cosa dire, pensare ad un amico oltre che collega, morire così su un campo di calcio!”. Claudio Marchisio affida ad un post su Facebook il suo cordoglio per la morte del centrocampista del Livorno, colpito da arresto cardiaco duranta la sfida con il Pescara. “Non sono sicuramente la persona che lo conosceva meglio ma posso dire che era un ragazzo straordinario! – aggiunge il centrocampista della Juventus – Quante sfide fatte con lui nel settore giovanile, io con la maglia bianconera e lui con quella dell’Atalanta… Poi l’under 21 insieme!! Ci mancherai tantissimo Piermario”.

Pozzo. “È una delle giornate più tristi della mia carriera nel calcio. Da 26 anni non ricordo un’altra tragedia come questa”, le parole di Giampaolo Pozzo patron dell’Udinese, proprietaria del cartellino di Piermario Morosini. “Abbiamo saputo dalla televisione che si sentiva male, che si era accasciato in campo ma non pensavo fosse una cosa così grave, poi abbiamo visto che era abbastanza grave perché era svenuto ed un’ora e mezza dopo è arrivata dall’ospedale la notizia terribile che era deceduto. È una notizia terribile perché era da diversi anni con noi, l’avevamo preso dalle giovanili dell’Atalanta oltre sei anni fa. Dal 2005 ha giocato con noi ed io me lo ricordo come un ragazzo molto serio, molto professionale ed anche bravo, ha giocato in vari campionati in prestito, ma sempre rientrava regolarmente per il ritiro, giocava per alcuni mesi con noi poi andava in prestito, ricordo al Bologna, al Padova. Quest’anno l’abbiamo tenuto fino a gennaio poi eravamo super affollati ed è andato in prestito al Livorno, poi, oggi questa notiza che ci ha lasciati scossi. La squadra e l’allenatore si sono rifutati di scendere in campo, hanno detto ‘non possiamo giocare'”.

Anania. “Una disgrazia. Non ci sono parole”, le parole del portiere del Pescara Luca Anania, che ha assistito al momento del malore di Morosini. “Avevano capito dalla panchina che era una cosa grave, quando l’arbitro ha sospeso ci siamo avvicinati e abbiamo capito. Siamo rimasti tutti scossi, poi abbiamo saputo che il ragazzo non ha neanche i genitori. Sospendere partita? Ci mancherebbe, con una persona che sta male a terra il calcio passa il secondo piano”. Il dg del Livorno Giovanni Gardini. Ansa

Novellino. “È stato come rivedere Renato Curi”: è un Walter Novellino “profondamente triste”, quello che, al telefono con l’ANSA, riesce a pronunciare poche parole per ricordare Piermario Morosini, che Novellino aveva allenato a Reggio Calabria. “Un ragazzo bravissimo, di poche parole, e un ottimo centrocampista ma con una gran voglia di arrivare”, dice Novellino che, ricordando la morte di Curi (suo compagno al Perugia di Castagner e morto dopo un malore durante un Perugia-Juventus) sottolinea come “la morte di un ragazzo su un campo di calcio sia un dispiacere per tutti, per chi lo conosceva e per chi ama il calcio e lo sport in generale”.

Zeman. Zdenek Zeman è letteralmente sparito dalla circolazione. È andato via in silenzio dallo stadio dopo la tragedia di sabato pomeriggio. Il perché lo spiega il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani: “Il boemo è ancora scosso per la tragica morte del preparatore dei portieri Mancini di qualche settimana fa – ha detto – lui è ancora sotto choc per quella tragica scomparsa, e per lui questa di Morosini è una mazzata finale”.

Prandelli. Il c.t. della Nazionale Cesare Prandelli: “Sono vicino alla famiglia del ragazzo. Fermare i campionati è stata una decisione di buon senso e civiltà, ma non sono preoccupato per tutte queste morti nel mondo dello sport. Si tratta solo di casi, le statistiche non mi sembrano allarmanti”.

Inter. “Il Presidente Massimo Moratti e tutta FC Internazionale, Andrea Stramaccioni e la squadra partecipano al grande dolore per la scomparsa di Piermario Morosini, abbracciano la famiglia e sono vicini all’Udinese Calcio e all’A.S. Livorno Calcio”, si legge nella nota diramata dall’Inter.

Sono tantissimi già i calciatori, semplici colleghi o ex compagni di squadra che su Twitter stanno esprimendo la loro tristezza.

“Ti ricordo ad Udine… compagno leale, sempre sorridente…un abbraccio Piermario RIP”, scrive il laziale Stefano Mauri.

“È stato un piacere giocare con te amico mario… udine,italia y il mondo e con te”, aggiunge il cileno dell’Udinese Mauricio Isla.

“Riposa in pace”, scrive Ezequiel Schelotto dell’Atalanta.

Anche il difensore del Manchester United Rio Ferdinand si unisce al cordoglio del calcio italiano: “Un giocatore è morto su un campo di calcio dopo un arresto cardiato. Un giocatore di 25 anni del Livorno. I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Notizia triste”.

“Incredibile quello che è successo oggi…riposa in pace Piermario”, scrive l’attaccante del Napoli Ezequiel Lavezzi.

“Un altro angelo volato via. Ciao grande moro”, scrive Giuseppe Mascara del Novara.

“Nessuna parola può descrivere il dolore di questo momento…Addio Moro”, sono invece le parole di Alessio Cerci della Fiorentina.

Anche Giuseppe Rossi, fresco di nuovo grave infortunio, si unisce al dolore: “Scioccato. Senza parole. Un pensiero alla famiglia di Morosini”.

Non è un calciatore, ma uomo di grande sensibilità il direttore generale dell’Atalanta Pierpaolo Marino: “Sono distrutto moralmente e psicologicamente per quanto accaduto a Morosini.

Non si può morire così!”, scrive. “Sono scioccato e senza parole….riposa in pace Piermario”, scrive Emiliano Viviano, portiere del Palermo.

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