Il presidente lancia l’appello agli elettori: “ora, più che mai, ho bisogno del vostro aiuto”. Lo sfidante è sempre più lanciato verso la vittoria. Domenica sfida a distanza

Nicolas Sarzkozy e François Hollande

Tutto e il contrario di tutto nella corsa elettorale in Francia. Prima François Hollande nettamente in testa, poi il vento mediatico di una presunta rimonta in atto da parte di Nicolas Sarzkoy e adesso il presidente sarebbe nuovamente ad un passo dal baratro.

A sette giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali in Francia, il presidente uscente, Sarkozy, dà appuntamento ai suoi elettori a domenica a Place de la Concorde a Parigi per “una grande manifestazione”. Lo scrive il capo dello Stato sul suo sito.

“Voglio dare appuntamento al popolo francese, alla maggioranza silenziosa, decisa a prendere la parola. In queste ultime ore, mi rivolgo direttamente a voi, voi che vi riconoscete nel mio progetto, voi che condividete le stesse mie idee, venite domenica 15 aprile a Place de la Concorde a Parigi alle 14.00”, ha scritto Sarkozy. “Ora, più che mai, ho bisogno del vostro aiuto, della vostra mobilitazione”, ha sottolineato.

Una ventata d’ottimismo soffia, invece, sulla campagna presidenziale di Hollande che, sostenuto dai sondaggi di queste ore, si prepara all’ultimo confronto, a distanza, con Nicolas Sarkozy, domenica quando i due sfidanti si misureranno con la folla in due mega-comizi organizzati a Parigi.

Lo si descriveva in difficoltà in una campagna che non appassiona i francesi, dopo una fase favorevole al presidente uscente e un inatteso successo della sinistra radicale. Ma eccolo di ritorno, in una intervista fiume rilasciata al quotidiano Liberation.

Al giornale di sinistra, conferma la sua linea: il “risanamento” delle finanze pubbliche “nella giustizia”, tassando soprattutto i redditi più alti, la riconciliazione della società francese dopo anni di “divisioni”, di “inefficienze” e di privilegi legati “al denaro, alla nascita o alle relazioni”. Sul piano morale, vuole “restituire esemplarità all’azione dello Stato”: “Abbiamo talmente sofferto di questa sua deriva personale, di questa sua esibizione permanente”, dichiara a proposito di Sarkozy.

“Non vi chiedo di sposarmi”, ironizza rivolgendosi agli elettori, prima di affermare, questa volta all’indirizzo del leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon: “il ruolo della sinistra non è solo la rabbia”.

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