“Anche allora c’erano scorciatoie”. Rosy Bindi: “parole miserabili”. Bersani: “la argini la Protezione Civile…”

Daniela Santanchè

«La Minetti? Anche Togliatti aveva come amante la Iotti, poi lei è diventata il primo presidente donna alla Camera, e sicuramente non aveva vinto concorsi. Nessuna delle due ha vinto un concorso, questo è sicuro». Lo ha detto Daniela Santanché‚ Pdl, alla Zanzara su Radio 24.

«La Iotti faceva benissimo politica, ma nella stanza sopra delle Botteghe Oscure. Siccome ora si parla solo di Bunga Bunga possiamo dire che tutto il mondo è paese. Una compagna comunista da amante a presidente della Camera dimostra che le scorciatoie aiutano. Se non fosse stata l’amante di Togliatti non credo sarebbe mai diventata presidente della Camera». e conclude alla Zanzara su Radio 24 – «Anche la Minetti non doveva diventare consigliere regionale ma le scorciatoie c’erano ieri e ci sono anche oggi, forse un tempo era peggio», conclude.

«Leggo Santanchè su Nilde Iotti. Chiedo alla protezione civile di intervenire per mettere un argine alla volgarità», ha scritto ironico su Twitter il segretario Pd Pier Luigi Bersani, su Twitter.

«Non sono abituata a commentare le parole di Daniela Santaché, ma stavolta le sue provocazioni non si possono ignorare. Si tratta di un miserabile tentativo di infangare la dignità e la storia di una donna esemplare, sia nei comportamenti pubblici che privati. È semplicemente intollerabile»: lo afferma la presidente dell’assemblea del Pd Rosy Bindi. «Una volgare mistificazione della biografia umana e politica di Nilde Iotti, che ha speso la sua vita al servizio della democrazia e delle Istituzioni repubblicane ed è stata protagonista delle battaglie di emancipazione e parità delle donne italiane», conclude l’esponente del Pd.

«Se intervengo è solo per ricordare ancora una volta che donna straordinaria sia stata Nilde Iotti»: così Livia Turco (Pd) replica a Daniela Santanchè. La Iotti, ricorda Livia Turco, «pur venendo da una famiglia molto povera, grazie a straordinari sacrifici si laureò giovanissima alla Cattolica, si impegnò nella Resistenza, e ottenne moltissimi voti sia per il consiglio comunale, sia per diventare giovane deputata alla Costituente (tutto questo ben prima di conoscere Togliatti) e fino alla sua scomparsa è stata protagonista di primo piano della vita della Repubblica, nelle istituzioni e in tutte le battaglie per il progresso civile e sociale del nostro Paese».

«La Santanchè, ancora immersa nella sua deformazione professionale del Billionaire, una volta entrata in politica crede ancora di essere nel dorato mondo della lap-dance. Nilde Jotti come la Minetti? È fuori di testa». Lo afferma il senatore della Lega Nord Fabio Rizzi commentando l’intervista di Daniela Santanchè. «Questo fa capire come l’ex sottosegretario all’attuazione del programma di governo, sia entrata nel governo Berlusconi per meriti politici con un’ampia cultura storica…».

«Nilde Iotti era l’amante di Togliatti, un comunista, e ha fatto il Presidente della Camera. Non si diventa Presidente della Camera per merito ma per interessi politici. Ho detto quello che penso e sono stata punita». Questa la replica di Daniela Santanchè a Tgcom24. «Credo che la mia azione politica sia sempre stata caratterizzata dalla difesa in favore delle donne. Sono stufa di dover pagare una vera discriminazione, non ci sto perché rivendico il mio impegno politico e la mia passione politica e rivendico la possibilità di fare politica come le mie colleghe di sinistra», ha detto l’ex sottosegretario. «Ho solo voluto dire che in passato era come adesso, sia a destra che a sinistra. Rivendico la libertà di espressione e la possibilità di dire ciò che penso».

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