Lo svedese ha deciso di lasciare l’Italia a fine stagione. Andrà da Mourinho e la destinazione più probabile è il Chelsea. Al suo posto Tevez, Dzeko o Fernando Torres

Zlatan Ibrahimovic

L’addio è vicino, Zlatan Ibrahimovic e il Milan sono sul punto di separarsi. L’attaccante svedese, quest’anno, ha dato un grandissimo contributo alla causa rossonera, ma i suoi 30 gol stagionali non sono bastati a far proseguire il sogno chiamato Champions League.

Un sogno ma anche un’ossessione, sia per il club di via Turati sia per lo stesso Ibrahimovic.

Ibrahimovic è abituato a fare le valigie con una certa frequenza e, dunque, non sarebbe nuovo ad un clamoroso addio, nonostante in questa stagione e nella precedente sia stato indiscutibilmente “l’uomo in più” per i rossoneri, in termini di gol, di presenza, di carica emotiva.

C’è ancora uno scudetto da vincere. Il suo cruccio, però, resta quello di non esser ancora riuscito a trionfare in Champions, l’unico trofeo “che conta che manca dal suo palmarès. Potrebbe, dunque, lasciare il club rossonero per inseguire ancora la Coppa dalle grandi orecchie altrove. Il futuro dello svedese sembra essere legato in modo indissolubile a quello di Josè Mourinho.

Ibra vuole tornare ad essere allenato da Mourinho, per rinverdire insieme i fasti vincenti dell’Inter. L’ipotesi Real però non è esattamente quel che accadrà. Lo svedese sta per lasciare l’Italia ma la destinazione più probabile, al momento, è il Chelsea.

Lo Special One dovrebbe diventare il prossimo allenatore del Chelsea e non vede l’ora di mettere le mani sulla Liga (Barcellona permettendo… a questo punto) per ”salutare” Madrid e l’odiata stampa spagnola. La conquista eventuale della Champions ovviamente non farebbe altro che rendere ancor più “gustosa” la vendetta contro chi, nella capitale iberica, lo dava prossimo all’esonero qualche mese fa.   

Berlusconi e Galliani starebbero già studiando le contromosse: si sa che Ibra quando decide di andare via non lo ferma nessuno (per informazioni chiedere ad Inter e Barcellona). E allora in via Turati si guarda alle alternative: Fernando Torres, Carlos Tevez, Edin Dzeko i primi nomi sui quali si sta già lavorando a fari spenti.

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