Raneri annuncia nell’iter del bilancio la discussione sul balzello: “non ci sarà condizionamento per il no degli albergatori. Va applicata come nel resto d’Italia”

tassa di soggiorno anche a Taormina?

La tassa di soggiorno sta per arrivare in Consiglio comunale e l’assemblea ha intenzione di ratificarne l’introduzione.

“Quanto prima andremo ad esprimerci sulla materia e non ci sarà alcun condizionamento legato al no degli albergatori. La tassa va applicata, come hanno già fatto gli altri Comuni italiani”: eloquenti le dichiarazioni del presidente del Civico consesso, Eugenio Raneri, che nei prossimi giorni intende avviare le consultazioni a Palazzo dei Giurati.

L’argomento verrà inserito all’odg consiliare nelle prossime settimane quando arriverà in aula il bilancio. “Siamo in ritardo con i tempi – afferma Raneri – mentre tante altre località italiane hanno gia deliberato sulla tassa di soggiorno ed hanno anche già deliberato sull’Imu.

Non si capisce per quale motivo il governo Monti abbia esteso senza problemi a 8 mila comuni italiani la tassa di soggiorno e a Taormina gli albergatori continuano a fare melina e fare le barricate. Ci sono centri abitati dove la tassa è già in vigore e noi invece ancora tergiversiamo. Gli albergatori usufruiscono di qualche “benefit” ed è evidente che la situazione va rimessa su un piano di equità nei confronti dei commercianti. Giusta è stata la recente lamentela del presidente dell’Associazione Imprenditori, che ha evidenziato la necessità di pari dignità per tutti, senza alcun privilegio. Il momento è difficile e ciascuno deve fare la propria parte per il bene di Taormina”.

“Il Consiglio – continua Raneri – non si farà condizionare dal veto posto dagli albergatori sulla tassa di soggiorno. Il balzello va introdotto senz’altro, si tratta solo di capire le fasce e i tempi in cui farlo. Come detto siamo in ritardo. Non è più tempo di tergiversare su argomenti di secondo piano”. Poi una frecciata alla politica taorminese: “In troppi pensano già alle elezioni e c’è chi ha aperto una scuola per candidati a sindaco…”. Il rinvio sinora verificatosi sulla tassa di soggiorno aveva spinto i commercianti ad ipotizzare una richiesta di stop al ticket di ingresso nei parcheggi, in vigore dal 2006 e di fatto a carico dei commercianti.

“Io stesso ho dichiarato che se gli albergatori non vogliono la loro tassa, allora bisogna togliere quella dei parcheggi. Ma la mia era ovviamente una provocazione perchè la tassa in atto al Lumbi e al Porta Catania di fatto non può essere rimossa. Quando delibereremo l’adozione della tassa di soggiorno si potranno equiparare le situazioni, com’è giusto che sia. Certamente fondamentale sarà una previsione attenta e mirata dei ricavi del balzello turistico, che dovrà per forza servire per sostenere i servizi e il turismo della città”.

L’assessore alle Finanze, Fabio D’Urso sta lavorando in questi giorni insieme agli uffici di Palazzo dei Giurati per la definizione in tempi stretti del bilancio di previsione. Lo schema dovrà essere esitato, con il placet della Giunta e del Consiglio entro il 30 giugno. E’ in quella sede che rientrerà la discussione del ticket e le previsione delle relative stime economiche su quanto potrà introitare il Comune.

Per la tassa di soggiorno lo scenario sembra, in ogni caso proiettarsi ormai al 2013. Nei mesi scorsi era stata ipotizzata l’adozione del balzello già da quest’anno, per sette mesi dal 1° aprile al 30 ottobre.

Ma quel plus da 1 euro per i 4 e 5 stelle, e 50 centesimi per le altre strutture, trova contrari gli operatori economici alberghieri che vogliono il congelamento” dell’iter. E nelle prossime ore vedremo l’ennesimo loro “no” alla tassa…

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