Soldi del Cavaliere a Nicole Minetti e Imma De Vivo. Ghedini: “tutto lecito, soltanto consueta generosità”

Nicole Minetti

«Nulla di men che lecito». Così l’avvocato Nicolò Ghedini definisce i soldi versati, tramite bonifici, dall’ex premier Silvio Berlusconi a Nicole Minetti e alle gemelle Eleonora e Imma De Vivo, tutte e tre testimoni nel processo sul caso Ruby.

La notizia è stata pubblicata dal Corriere della Sera. «In relazione all’articolo apparso oggi sul Corriere della Sera su alcuni versamenti effettuati dal Presidente Silvio Berlusconi, facciamo osservare che si tratta di somme erogate palesemente tramite bonifici bancari, totalmente tracciati, da un conto personale dello stesso Presidente Berlusconi», afferma Ghedini, aggiungendo che «l’accostamento fra versamenti e qualifica di testimoni nel processo cosiddetto “Ruby” è assolutamente pretestuoso e privo di ogni fondatezza».

Rapporti economici tra imputati e testimoni. Il legale dell’ex premier sottolinea inoltre che «è del resto assai usuale e non desta alcuna problematica che vi siano rapporti economici intercorrenti fra soggetti indagati o imputati e testimoni. Basti pensare ad un titolare di azienda che citi quali testi i propri dipendenti o nel caso di testimoni che siano familiari o parenti». «In realtà, il Presidente Berlusconi con la consueta generosità – conclude Ghedini – ha ritenuto di aiutare, in totale trasparenza e proprio mediante palese bonifico bancario, delle persone che, a cagione del clamore mediatico creato su inesistenti vicende processuali, stanno vivendo momenti di grande difficoltà familiare, professionale ed economica. Nulla quindi di men che lecito».

I versamenti. Secondo il Corriere della Sera Berlusconi ha sborsato complessivamente 127 mila euro in pochi mesi, «nel pieno delle udienze» del processo in cui è imputato di prostituzione minorile e concussione. Le contabili bancarie sono state acquisite dalla procura di Milano dopo la segnalazione dell’Uif, l’Unità di informazione finanziaria della banca d’Italia Si tratta di quattro bonifici: il 14 ottobre 2011 Minetti (che avrebbe «gestito gli aspetti logistici delle notti di Berlusconi» e testimone nel processo) incassa 15 mila euro sul suo conto inviatigli come «prestito infruttifero» dall’ex premier, che un mese dopo gliene spedisce altri 40 mila senza causale. Il primo luglio 2011, Berlusconi, sempre dal suo conto personale, bonifica 42 mila euro al conto di Enzo De Vivo, il padre delle gemelle dell’Isola dei famosi, al quale il 7 ottobre successivo arrivano altri 30 mila euro. De Vivo, scrive Il Corriere, è stato interrogato dai pm di Milano il 5 aprile, ai quali ha confermato di aver ricevuto i 72 mila euro complessivi sul proprio conto e non su quello delle figlie «per evitare pettegolezzi». Le due sorelle sono state inserite dai pubblici ministeri tra i testi del processo «in quanto assidue ospiti delle serate di Arcore».

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