A Marsala 1° Memorial Day organizzato dal Consorzio Universitario, per non dimenticare la strage del 1911 a New York. Da allora più sicurezza sui luoghi di lavoro 

Memorial Day a Marsala per le vittime del Triangle

Il Cufti di Taormina ha ricordato le vittime della fabbrica “Triangle” di New York. “La vita delle donne”: questo il titolo del 1° Memorial Day che ha commemorato a Marsala la tragica giornata del 25 marzo 1911, quando si consumò il rogo nell’industria tessile al palazzo Ash di Manhattan.

L’evento non ha segnato solo le famiglie delle 146 vittime, ma ha influenzato la storia degli Stati Uniti. Da allora tutti gli edifici di NY hanno scale esterne antincendio e i lavoratori hanno compreso di dover marciare insieme, uniti per i diritti e per non morire. Il Memorial Day è stato fortemente voluto dal consigliere di parità per la Provincia di Trapani, Fina Maltese.

Claudia Viola, direttore regionale delle Politiche Formative del Cufti (il Consorzio Universitario per la Formazione Turistica Internazionale, che organizzato l’evento) ha evidenziato come l’evento “per non dimenticare” sia nato da una riflessione dell’assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida, che vide un’omonimia tra la Consigliera di Parità e tre delle operaie morte nel rogo, Caterina Maltese e le due figlie, Lucia e Rosaria. La famiglia Maltese aveva lasciato Marsala solo pochi anni prima, nel 1904, portando i propri sogni oltre oceano.

Al memorial ha preso parte anche il nipote delle vittime di Marsala, il senatore Serphin Maltese, intervenuto in videoconferenza da New York. Presenti alla conferenza, nel corso della quale è stato proiettato il documentario “Triangle: Remembering the Fire”, anche il regista Salvatore Presti, Valeria Maione, (docente di Economia all’Università di Genova), l’on. Chiara Moroni, e Santo Mascena (presidente Cufti). Marsala, dunque, al Convento del Carmine, dopo oltre 100 anni, ha commemorato per la prima volta le sue vittime siciliane. Le giovani donne che lavoravano per pochi dollari, 7 giorni su 7, con turni massacranti di 14 ore, al nono piano del palazzo, non erano state avvertite dell’incendio, causato da una sigaretta che in pochi minuti causò 146 morti. I presunti colpevoli furono assolti e le vittime non ebbero mai giustizia.

Ma dopo la strage del “Triangle Fire” nacque una commissione parlamentare che cambiò le condizioni di lavoro nelle fabbriche americane, introducendo l’obbligo di misure di sicurezza necessarie oggi in vigore in ogni ambiente di lavoro. L’assessore Tranchida ha manifestato il suo plauso per la manifestazione a Marsala, che “ha contribuito a far uscire dall’oblio una pagina dimenticata della storia della Sicilia”.

Fina Maltese ha ricordato che il rogo della “Triangle” ha cambiato per sempre “la percezione che le donne hanno di sé” e ha messo in evidenza anche le leggi in vigore che hanno cambiato la vita delle donne anche se il problema della conciliazione nel mondo lavorativo rimane: “Bisogna riconoscere alle donne il diritto di essere madri e lavoratrici. Basta con ogni forma di discriminazione a cominciare dalle dimissioni in bianco. Ognuno di noi deve denunciare le ingiustizie. Chi non denuncia è complice”.

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