Vittorio Sgarbi all’attacco del governo Monti, che ha sciolto per mafia la città di cui era sindaco: “comunità vittima di quell’antimafia più subdola e diffamatoria”  

Vittorio Sgarbi

L’ex sindaco di Salemi (Trapani) Vittorio Sgarbi si rivolge ad Annamaria Cancellieri e la questione è che scatena polemiche è ancora il caso Salemi.

Il ministro dell’Interno martedì sarà a Racalmuto (Agrigento), dove il Consiglio comunale è stato sciolto per mafia, come accaduto a Salemi, e Sgarbi spiega di trovare ”irriguardoso che il la Cancellieri si rechi a Racalmuto e non ritenga suo dovere fare lo stesso con la citta’ di Salemi”, guidata dal critico d’arte fino allo scorso febbraio.

Sgarbi sostiene che Salemi è stata ”ingiustamente condannata all’umiliazione di un giudizio iniquo, basato su indagini false, infondate e deviate, di forze della Polizia e di un maresciallo dei carabinieri. Lo Stato di Polizia, che si e’ rivelato in queste inaudite e insensate indagini, umilia Salemi e i salemitani come ebrei marchiati sotto il nazismo”.

“In queste condizioni – continua Sgarbi – denuncio l’atteggiamento pilatesco delle autorita’ dello Stato e il paternalismo compassionevole della visita a Racalmuto del ministro”. ”Salemi – conclude – non e’ piu’ vittima della mafia, ma di un’antimafia subdola e diffamatoria, e patisce una ingiustizia che non trova alcun riscontro in fatti, atteggiamenti o comportamenti criminali”.

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