L’oasi naturale invasa dagli scarichi abusivi, saltano le riprese di un programma Mediaset. Habitat devastato da rifiuti di ogni tipo. I colpevoli resteranno impuniti?

Alcantara inquinato dai liquami

Un disastro che lascia senza parole per la gravità dell’accaduto.

Le acque del fiume Alcantara invase da liquami, un’oasi naturale deturpata. E’ la scoperta choc di un’associazione sportiva Acquaterra, che di frequente si reca in quei luoghi.

Questa volta, però, la visita era scopo di sopralluogo, in vista della visita di una troupe di Mediaset, che aveva programmato le riprese del programma Wild, interessata a risalire in canoa il fiume Alcantara.

Incuriosito da questi inusuali liquami maleodoranti, il presidente della associazione, Stefano Annese, ha voluto vederci chiaro, cercando di individuare l’origine dello sversamento.

“Da alcuni giorni, recandoci sul fiume Alcantara – testimoniano i ragazzi di Acquaterra – con nostro stupore abbiamo visto scendere un’ondata di liquami maleodoranti che inquinano l’acqua creando anche accumuli di schiuma di colorazione marrone sulle rive ed in tutte le anse del fiume”.

“Personalmente ho risalito il fiume verso monte e ponte dopo ponte, Gaggi, Gravà, Castiglione, Moio Alcantara, Randazzo, ho accertato che il flusso di liquami è evidentemente proveniente dagli scarichi del depuratore di Randazzo – spiega Annese – Abbiamo tentato di fare intervenire la guardia forestale di Randazzo, i carabinieri stazione di Randazzo, l’ente Parco Fluviale. Ma pur avendo accertato che la provenienza di tali liquami è da attribuirsi al depuratore del Comune di Randazzo.

L’assessore Alfio Ragaglia ha ammesso che nei giorni scorsi si era verificato un guasto al depuratore, ma spiega che il problema è già stato risolto e aggiunge: “Bisognerebbe sottolineare che il fiume è inquinato dagli altri Comuni che non hanno il depuratore e che sversano i loro liquami nelle acque dell’Alcantara”.

Dalle testimonianze fotografiche degli escursionisti il fiume ha adesso una colorazione marrone e “gli evidenti accumuli di schiuma maleodorante ne fanno da contorno. Il danno ambientale è di enormi proporzioni”.

Infine, sono proprio gli escursionisti a rivelare che “questo inverno a causa delle forti piogge abbattutesi sul versante di Messina, l’affluente Torrente Zaviani/San Paolo, affluente del fiume Alcantara, durante una rovinosa piena, ha trascinato nell’alveo una vecchia discarica di spazzatura del Comune di Francavilla che era stata nascosta da uno strato di terra”.

“Il torrente in questione entra nel fiume Alcantara poco sopra le famose Gole del fiume Alcantara, creando dalla sua immissione in poi, sino al mare tra le spiagge turistiche di Giardini Naxos e San Marco a Calatabiano, un devastante scenario da discarica di spazzatura, con alberi e cespugli, lungo le rive, totalmente ricoperti di sacchetti di plastica, materiali vari come copertoni d’auto, ferri, residui d’edilizia, bombole, carrozzeria d’auto, elettrodomestici di vario genere”.

Nonostante tutto, il gruppo di lavoro di Wild, già in viaggio per la Sicilia al momento della scoperta, ha effettuato solo poche riprese. “Di fatto il programma è saltato – commenta il presidente di Acquaterra – lasciando sbigottiti la conduttrice Fiammetta Cicogna e i suoi collaboratori”.

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