Sascaro dà le dimissioni per la seconda volta: “l’iter è bloccato, strada priva di protezioni ma regolarmente aperta al traffico”. Il giallo del cantiere che non riparte

via Crocifisso

E’ notte fonda sui lavori di via Crocifisso. Che fine hanno fatto gli interventi di riqualificazione della principale arteria di Taormina sud? E’ quello che si chiedono numeri taorminesi sui lavori iniziati nel 2009 e poi di fatto rimasti incompleti tra mille polemiche.

E’ di queste ore la notizia che il direttore dei lavori, l’ing. Agostino Sascaro, ha rassegnato le sue dimissioni dall’incarico per la viabilità “Sirina”.

Lo stesso Sascaro si era già dimesso in precedenza già il 27 giugno 2011: ora l’addio “irrevocabile”.

“Con determina sindacale n.191 del 17 novembre 2010 – scrive Sascaro – era stato affidato al sottoscritto l’incarico di redigere il progetto dei lavori per la realizzazione di una sorta di by pass da e per contrada Mastrissa. I lavori sono da considerarsi propedeutici ed indispensabili per consentire la ripresa dei lavori di ammodernamento di salita San Vincenzo, in riferimento alla necessità di realizzare una viabilità alternativa che consente la chiusura del secondo tratto della “San Vincenzo” e quindi la realizzazione delle previste opere di ammodernamento. Il progetto redatto nell’aprile 2010, più volte aggiornato in funzione delle diverse interpretazioni tecnico-amministrative richieste dal continuo alternarsi di funzionari preposti al coordinamento dei Lavori pubblici (arch. Giovanni Gullotta, ing. Massimo Puglisi, ing. Nunzio Priolo, e arch. Giuseppe Di Vincenzo). Il progetto è da mesi bloccato e ad oggi non si conosce la data d’inizio dei lavori. Vi sono evidenti tracce di deterioramento per la parte di opere urgenti di contenimento a suo tempo realizzate, ma soprattutto fatto ben più grave, la strada è priva di protezioni e regolarmente aperta al traffico”.

“Nonostante diversi solleciti, non ultima la nota del 5 gennaio 2012, rimasta anch’essa senza riscontro – continua Sascaro -, non si ha notizia alcuna sulla data presunta di inizio dei lavori”.

“Nel ribadire ancora una volta – conclude l’ormai ex direttore dei lavori – la necessità di affidare con urgenza i lavori di riqualificazione della viabilità alternativa del Sirina ma soprattutto, preso atto che la strada viene generalmente percorsa da innumerevoli auto ed è totalmente priva di protezioni e segnaletica, si rassegnano le proprie irrevocabili dimissioni che esonerano lo scrivente da ogni e qualsiasi responsabilità civile e penale”.

La strada, dopo i tanto discussi lavori, è rimasta dunque incompleta e si fa fatica a notare che ci sta stata una riqualificazione del percorso. Per fortuna le piogge in inverno non hanno causato danni e i tornanti hanno retto alla pressione del maltempo. Nessuno può dire tuttavia nelle condizioni attuali quale possa essere l’esatta tenuta di una strada dove basta percorrere alcuni tratti, subito sottostanti il parcheggio Porta Catania, per notare incessanti rivoli d’acqua lungo la carreggiata e scoli che sgorgano da monte verso valle lungo i muretti.

E resta in essere lo smottamento in un tratto dove il guardrail è crollato tre anni fa. Il progetto prevedeva, inoltre, una serie di altre attività come la sistemazione delle pendenze e dell’asfalto, allargamento di alcuni tornanti. Sono in tanti a chiedersi se e quando arriverà un’adeguata sistemazione di via Crocifisso o se la strada rimarrà ancora a lungo nelle condizioni attuali.

Emblematico come i residenti hanno ribattezzato il tracciato: “via Calvario”. E’ questa la scritta che recita un cartellone posizionato con tono ironicamente amaro da alcuni taorminesi lungo la via Crocifisso.

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