Taormina ha trasmesso ai centri dell’hinterland l’ordine del giorno per evitare il depotenziamento. Tutelare tutti i reparti, non può diventare solo un presidio pediatrico 

corsia dell'ospedale San Vincenzo

Il Comune di Taormina ha inviato la seguente nota (a firma del sindaco Mauro Passalacqua e del presidente del Consiglio, Eugenio Raneri) alle muncipalità dell’hinterland per evitare in modo congiunto il possibile depotenziamento dell’ospedale “San Vincenzo”.

In allegato il documento approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Taormina, inoltrato per analoga determinazione ad ogni Civico consesso del comprensorio.  

Oggetto: Trasmissione Ordine del Giorno Urgente atto ad evitare il depotenziamento del Presidio Ospedaliero di Taormina.

Sigg. Sindaci, Sigg. Presidenti dei Consigli Comunali,
la valenza dell’atto che intendiamo sottoporre alla Vs. attenzione, richiede il coinvolgimento ed il sostegno, aldilà delle appartenenze politiche, di tutte le figure istituzionali elette in seno ai Consigli Comunali che fanno parte del Distretto Sanitario del P.O. di Taormina;

L’auspicata adozione, in via di urgenza, trae motivazione dal fatto che il Commissario dell’ASP5 di Messina sta attualmente elaborando l’Atto Aziendale e rimodulando la Pianta Organica dei Distretti sanitari e dei Presidi Ospedalieri dell’ASP5.

L’Ordine del Giorno urgente, rappresenta uno strumento di condivisione, da parte degli amministratori interessati, dei contenuti in esso riportati;

Non è e non vuole in alcun modo, essere strumento politico di parte.
Confidiamo fortemente nel vs. spirito di “uomini delle istituzioni”, grati per quanto vorrete fare al fine di giungere all’approvazione urgente dell’O.d.G. allegato.

L’ORDINE DEL GIORNO

La Costituzione sancisce che “la Repubblica tutela la salute, come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività …”;

che l’attuale modello di organizzazione sanitaria previsto in Sicilia, realizzato finora, in coerenza con le Leggi quadro nazionali, prevede che sia il Piano Sanitario a definire i criteri generali per l’organizzazione, il dimensionamento ottimale, la distribuzione territoriale, l’articolazione dei servizi, alla luce di eventuali criticità del sistema;

che nel P.O. di Taormina oggi, sono presenti le seguenti Unità Operative:

Chirurgia Generale, Medicina Interna, Ostetricia e Ginecologia, Urologia – divisioni, sezione di Pediatria, Servizi di  Radiologia, Laboratorio Analisi Cliniche, Anestesia e Rianimazione, Pronto Soccorso e Poliambulatori a suo tempo provenienti dall’Ospedale San Vincenzo di Taormina a seguito del trasferimento nella attuale sede avvenuto nel 1987 – Ortopedia e Traumatologia, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia e U.T.I.C., Emodinamica ed Elettrostimolazione, Patologia clinica, Farmacia, Pronto Soccorso, Nefrologia ed Emodialisi, Pediatria–Nido, Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale, Anatomia Patologica, Chirurgia Generale Oncologica, Diagnostica Oncologica, Oncologia Medica, Ematologia, Immunoematologia, Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, Senologia, Radiodiagnostica, Radioterapia, Terapia Antalgica, Cardiologia Pediatrica, Cardiochirurgia Pediatrica, Terapia Intensiva Neonatale, Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (S.P.D.C.);

che il Presidio Ospedaliero di Taormina è stato, nel tempo, oggetto di ristrutturazioni ed adeguamenti agli standards di sicurezza in vigore che hanno determinato anche un forte impegno economico;

Considerato che il P.O. di Taormina ha raggiunto punte di eccellenza, specie nelle discipline Oncologiche, in Cardiologia e U.T.I.C., Cardiochirurgia Pediatrica, Rianimazione neonatale post-cardiochirurgica, Chirurgia, Ostetricia, Ortopedia, etc.;

che i professionisti medici e di comparto, che nella Struttura operano sulle 24 ore per tutta la settimana, hanno raggiunto un elevato livello qualitativo, frutto di una continua collaborazione con tutte le figure professionali coinvolte nel continuum terapeutico del paziente;

che nessuna finalità, anche in termini di produttività ed efficienza, giustifica eventuali  riduzioni di personale sanitario e parasanitario, con il rischio di ridimensionamento, accorpamento e/o chiusura di alcune importanti unità operative;

che le Unità Operative del P.O. di Taormina, rientrano nei parametri di qualificazione e appropriatezza di funzionamento (indicatori ospedalieri: tasso di utilizzo, occupazione, indice di rotazione dei posti letto; intervallo di turn over, indice di case mix, etc… valore soglia di degenza con alto tasso di complessità assistenziale che si può evincere dalle schede SDO), piuttosto, se ne può addirittura individuare una criticità nella carenza di posti letto.

che il P.O. di Taormina, già allo stato attuale, è in grado di assorbire un gran numero di pazienti a gestione complessa ed affetti da pluripatologie, provenienti principalmente dalle provincie di Catania, Messina, ma anche da altre provincie della Regione Sicilia e dalla Calabra, i cui bisogni di cura, non troverebbero riscontro in altre strutture ospedaliere territoriali.

Ritenuto che il P.O. di Taormina non può essere ulteriormente mortificato e penalizzato nel mantenimento di standards assistenziali, adeguati alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate e che l’approssimarsi della stagione estiva, in coincidenza con il notevole afflusso turistico dell’intero comprensorio, comporta come sempre, un incremento della domanda di prestazioni sanitarie che gravano su di esso.

Considerato inoltre che il Piano di riordino della Sanità Siciliana non può e non deve disconoscere quanto sinteticamente esposto sopra e che le Unità Operative di Oncologia Medica e Chirurgica dell’Ospedale di Taormina, non debbano essere spostate presso altri Presidi Ospedalieri della Regione;

che, in accordo con l’allarme lanciato dalla sezione siciliana dell’Aiom (Associazione italiana oncologia medica), un eventuale depotenziamento, comporterebbe l’azzeramento di un dipartimento oncologico che, da oltre dieci anni, serve in maniera efficace ed efficiente, un vasto bacino di utenza che, da questa paventata operazione, uscirebbe fortemente penalizzato, non volendo sottovalutare gli investimenti economici posti in essere per tali discipline;

che la preoccupazione di cui sopra, viene condivisa pure dall’Associazione Consumatori Siciliani, e con essa, dal suo Presidente Provinciale, il quale, a prescindere dalla propria vicenda personale, per tutelare i diritti dei cittadini, si dichiara pronto a scendere in campo nelle sedi idonee, unitamente all’Associazione che presiede e alle altre associazioni che operano sul territorio;

che di tali paventate scelte, si son fatti carico il Nursind (sindacato degli infermieri), la Società civile e diversi politici;

che le alcune criticità, meritevoli di particolare urgente attenzione riguardano nello specifico:

–      Anatomia patologica per i gravi ritardi diagnostici in campo oncologico, riconducibili ad attrezzature obsolete, nonostante l’abnegazione e la disponibilità del personale;

–      Radioterapia per la mancata designazione della figura apicale e per la carenza di personale medico e fisico;

–      Ripristino della IORT per la radioterapia intraoperatoria, già in dotazione al presidio ospedaliero;

–      Medicina nucleare  di cui se ne chiede l’attivazione anche in convenzione;

Ritenuto ancora che, merita particolare attenzione e approfondimento la presenza della Cardiochirurgia Pediatrica del P.O. di Taormina, attualmente convenzionata dalla Regione con l’Ospedale Bambin Gesù, poiché, come dichiarato dall’Assessore regionale On. Massimo Russo, detiene all’interno del presidio ospedaliero, una sede provvisoria …. “in quanto, sarà tutto trasferito nel Centro Cuore che sorgerà con la Casa del Sole a Palermo …” (dichiarazione resa alla Commissione Parlamentare d’inchiesta su errori sanitari e disavanzi regionali nell’audizione svoltasi il 16.02.2012);

che, nonostante si riconosca la professionalità altamente specialistica di tale presenza all’interno del Presidio, occorre attuare gli opportuni approfondimenti, al fine di accertare e/o migliorare l’indispensabile serenità di rapporti tra gli operatori, favorendo una reale integrazione/collaborazione tra i professionisti operanti all’interno della struttura ospedaliera;

che il significativo investimento per la Sanità siciliana, mirato anche al contenimento dei costi di mobilità passiva, trattandosi di cifre importanti, in questo momento di difficoltà economica della Regione, richiede un dialogo costante tra le diverse parti che deve comprendere anche un coinvolgimento, reale ed effettivo, delle Istituzioni locali, anche a conferma delle dichiarazioni più volte manifestate dalle Autorità regionali e dai vertici dell’ASP 5 di Messina, che hanno sempre assicurato il mantenimento ed eventualmente il potenziamento delle Unità Operative, attualmente presenti nel Presidio Ospedaliero di Taormina;

che si ritiene auspicabile che nessun provvedimento relativo al P.O. di Taormina venga intrapreso senza un previo ed approfondito confronto con gli Amministratori, gli Operatori Sanitari ed i rappresentanti della Società civile del comprensorio;

che tale emergenza sanitaria non può essere ignorata dai rispettivi Consigli Comunali, quali Organi di indirizzo e di controllo politico-amministrativo;

 con il presente Ordine del Giorno, urgente ed indifferibile;

si IMPEGNANO Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale

–      a scongiurare ed approfondire quanto esposto nelle premesse;

–      a intraprendere tutte le iniziative necessarie, con il coinvolgimento delle deputazioni Nazionali e Regionali;

–      a chiedere un incontro con il Direttore Generale dell’A.S.P. 5 di Messina;

al fine di porre in essere i provvedimenti necessari al mantenimento degli standards assistenziali, riconducibili anche alle tipologie qualitative e quantitative delle prestazioni effettuate e fatturate (D.R.G.) dal Presidio Ospedaliero di Taormina.   

–      a inviare il testo del presente Ordine del Giorno ai Comuni di seguito elencati: Antillo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Cesarò, Forza D’Agrò, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti, Letojanni, Limina, Malvagna, Motta Camastra, Moio Alcantara, Mongiuffi Melia, Roccafiorita, Roccella Valdemone, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, San Teodoro, Savoca richiedendone ai rispettivi Presidenti del Consiglio Comunale la votazione, per inoltrarlo, successivamente, alle Autorità in esso richiamate.

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