L’assessore Armao: “una novità che porterà indubbi vantaggi ai cittadini. Magistrati saranno scelti da Csm”

Gaetano Armao

“Il ritorno della Corte di Cassazione in Sicilia ridurrà i costi di accesso alla giustizia per le famiglie e le imprese che non dovranno più recarsi a Roma e avranno risposte più celeri”.

L’assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, spiega così, nel corso della conferenza stampa di presentazione dello schema di norme attuazione dell’articolo 23 dello Statuto riguardante l’istituzione della Corte di Cassazione in Sicilia, quali saranno i benefici della creazione a Palermo di due sezioni, civile e penale, della Suprema Corte.

Per Armao è importante e urgente approvare l’articolo 23 dello Statuto della Regione per dare, dopo 65 anni, attuazione a questa norma. L’articolo sarà presentato formalmente nei prossimi giorni alla Commissione paritetica Stato-Regione che si è insediata martedì a Roma.

Sono intervenuti alla conferenza stampa anche il professore Girolamo Monteleone, studioso del tema della Cassazione in Sicilia, che ha collaborato alla stesura del testo presentato alla commissione paritetica, Francesco Greco, presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo e Giovanni Carapezza Figlia, segretario generale delle Regione siciliana.

Secondo Armao e Monteleone l’apertura delle due sezioni di Cassazione in Sicilia non graverà ulteriormente sulle casse della Regione. “I magistrati – spiega Monteleone – saranno designati dal Consiglio superiore della magistratura tra quelli in servizio alla Cassazione a Roma. Per quanto riguarda il settore amministrativo le risorse umane saranno trovate attraverso il distaccamento di dipendenti regionali”

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