Riprende il processo contro i detenuti di Guantamano, ritenuti colpevoli degli attacchi terroristici alle Torri

gli aerei contro le Twin Towers

Tolleranza zero. Gli Usa chiederanno la pena di morte degli accusati ritenuti responsabili dell’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre. A diffondere la notizia un rappresentate del Pentagono, sottolineando che gli Stati Uniti sono pronti a riprendere il processo dei cinque detenuti a Guantanamo ritenuti colpevoli di aver pianificato e aiutato a realizzare gli attacchi.

I cinque, fra i quali Khalid Sheik Mohammed, considerato la mente degli attentati alle Torri gemelle e al Pentagono, sono stati accusati nel 2008 ma il caso era stato sospeso quando il presidente americano Barack Obama si era insediato alla Casa Bianca.

Le accuse erano poi state formalmente ritirate nel 2010 nell’ambito degli sforzi dell’amministrazione Obama di spostare i cinque accusati a New York per un processo civile e non militare. Sforzi che sono, però, naufragati con l’opposizione del Congresso.

Fra le accuse mosse nei confronti dei cinque uomini ci sono terrorismo, dirottamento aereo, attacco nei confronti di civili e di obiettivi civili oltre che l’omicidio. A essere accusati oltre a Mohammed sono Ali Abdul Aziz Ali, Ramzi Binalshibh, Walid bin Attash, Mustafa al-Hawsawi. La lettura dei capi di imputazione avverrà a Guantanamo il prossimo mese. Si va, dunque, verso il massimo della pena per gli autori della strage.

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