A Marcallo con Casone Umberto Bossi inaugura una via intitolata alla Padania ma l’ennesima sceneggiata leghista viene contestato. Il senatur: “siete disgraziati”

la via intitolata alla Padania

Contestazioni al segretario della Lega Nord Umberto Bossi, a Marcallo con Casone, comune in provincia di Milano dove sta per essere intitolata una via alla Padania. Un gruppo di abitanti di Marcallo con Casone ha urlato “vergogna, vergogna” all’indirizzo del leader del Carroccio mentre stava uscendo da un bar per dirigersi verso il luogo della cerimonia di intitolazione di viale Padania. Rivolto ai sostenitori della Lega che invece lo incitavano con “Bossi, Bossi”, il leader del Carroccio, coprendosi la bocca con una mano, ha detto “disgraziati”, ai contestatori.

“L’Italia la vogliono solo i pochi rimasti. Non c’e’ speranza per i “tricoloristi’ che perdono tempo. Vengono forze potentissime che non vogliono l’Italia ma la Padania” ha aggiunto il leader del Carroccio riferendosi a chi lo aveva contestato poco prima gridando “vergogna” e sventolando il tricolore.

Bossi, dal palco della cerimonia – riporta Adn Kronos -, ha sottolineato che “il tricolore c’e’ stato e c’e’, ma sara’ la storia a decidere quale bandiera sventolera’ sui popoli”. Il leader del Carroccio ha pero’ voluto poi smorzare i toni. “La cosa piu’ importante non e’ la guerra tra tricoloristi e Padania. Bisogna stare su risultati concreti”, ha detto invitando i presenti a firmare per le iniziative di legge popolari. “Mando un abbraccio fraterno a tutti -ha aggiunto – anche a quelli che erano a manifestare con il tricolore”.

Sul piano più politico, il leader della Lega ribadisce l’opposizione al governo. E nel farlo racconta anche un episodio. “Un po’ di tempo fa Monti mi telefona e mi dice: ‘una domenica troviamoci davanti alla chiesa del Sacro Monte a Varese con le nostre famiglie’. E io gli ho detto: ‘Si’ e magari c’e’ anche la Rai che ci riprende’. Gli ho detto di no”. Il presidente del Consiglio – afferma il Senatur – voleva “far vedere che la Lega e’ con lui. Gli ho detto di no -ha ripetuto Bossi- siamo in formazioni opposte. Non sono mica Berlusconi io. Un avversario e’ un avversario”.

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