I bianconeri sulle tracce di un top player per il ritorno in Champions League e il prescelto è “Pepita”. Ecco il piano

Gonzalo Higuain

Ormai non è più un segreto. La Juventus comprerà in estate un top player e grande attaccante e sarà un grande attaccante. Ma in casa bianconera il vero problema ora è come arrivare a farlo, soprattutto per le risorse finanziarie da stanziare. Il bilancio della società parla chiaro: il primo semestre della gestione 2011-2012 si è chiuso con 34,6 milioni di perdite, e altrettanto potrebbe succedere nel secondo semestre.

Per acquistare, dunque, la Juve dovrà anche vendere e poi destinare gran parte delle risorse su un solo, grande, giocatore. Questa strategia, naturalmente, porterebbe anche a delle rinunce su altri fronti. In difesa, ad esempio, Beppe Marotta e Fabio Paratici potrebbero rinunciare all’acquisto del brasiliano Dedè. L’accordo con il giocatore c’è, ma il Vasco da Gama chiede almeno 15 milioni di euro: decisamente troppo per le casse della Juve. Quindi, o il club brasiliano abbassa il prezzo (ma è cosa difficile, vista la concorrenza del Paris Saint Germain), o Dedè non arriva. In quel reparto, che è comunque il migliore della Serie A, la Juventus potrebbe dunque puntare su un giocatore esperto e meno costoso, magari libero da contratti a fine stagione: in questo senso, l’ipotesi Alessandro Nesta è tutt’altro che campata in aria.

Le entrate principali del mercato juventino dovrebbero comunque arrivare dal centrocampo e dall’attacco, da due nomi in particolare: Milos Krasic e Fabio Quagliarella. Il primo è stato acquistato per 15 milioni di euro (pagabili in tre anni, l’ultima rata da pagare questa estate al Cska); il secondo è stato pagato 4,5 milioni per il prestito oneroso nella stagione 2010-11, più 10,5 per l’acquisto a titolo definitivo dal Napoli (pagabili in tre esercizi).

Entrambi i giocatori hanno mercato, specialmente in Russia: le offerte non mancano, dipende solo da loro. Il centrocampista serbo (classe 1984) si è già pentito di non aver accettato la cessione a gennaio, mentre l’attaccante di Castellammare di Stabia (classe 1983) per ora non ne vuol sapere di lasciare la Juve, ma di fronte alla prospettiva di un altro anno in panchina e di fronte a un contratto interessante da parte di un club russo (e lo Zenit sarebbe pronto a offrirglielo), potrebbe anche cambiare idea.

Attraverso queste operazioni (soldi risparmiati per la difesa e cessioni di Krasic e Quagliarella), la Juventus conta di reperire parte delle risorse necessarie per dare l’assalto a un grande bomber.

Serviranno 30 milioni di euro e il prescelto è Gonzalò Higuain, del Real Madrid. Le alternative sono Luis Suarez (Liverpool) e Edin Dzeko (Manchester City) ma più difficii e ancor più costosi da concretizzare.

La “Pepita” che sino allo scorso anno segnava a raffica e colpiva con puntualità inesorabile, adesso vive questa strana contraddizione e sta per dire addio al Real.

Nemmeno i gol, che pure continua a dispensare con cadenza regolare quando viene chiamato in causa, gli restituiscono quella centralità riconosciuta dai predecessori di Mourinho sulla panchina del Real, si trattasse di Bernd Schuster, piuttosto che di Juande Ramos o Manuel Pellegrini .Al punto da far pensare all’asso argentino che sia davvero arrivato Il padre-agente: “E’ un onore interessare ai bianconeri. Ora Gonzalo pensa al Real, a maggio ne discuteremo”.

E’ il momento di cambiare aria. O, meglio, maglia. e Higuain lo sa. Tante sono le ragioni per pensare di non avere un futuro a Madrid, nonostante lo straordinario bottino fin qui accumulato: 85 reti in 150 partite giocate nella Liga. Il punto è che il titolare ormai è Karim Benzema, Mourinho potrebbe anche tornare in Inghilterra a fine stagione, ma la musica per El Pipita probabilmente non cambierebbe. Il destino si chiama Juve.

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