Stramaccioni debutta con un successo: superato 5-4 il Genoa. Roma travolge 5-2 il Novara. Fiorentina ko 2-1 in casa col Chievo. Udinese ko a Siena. Palermo corsaro

l'esultanza di Zarate e Stramaccioni

Debutto con successo pirotecnico per Andrea Stramaccioni sulla panchina dell’Inter. Il giovane tecnico romano “battezza” il suo esordio in Serie A con tre punti fondamentali per rilanciare la classifica nerazzurra ma a San Siro i padroni di casa soffrono davvero troppo prima di portare a casa la vittoria. Finisce 5-4 la sfida contro il Genoa in un susseguirsi di reti, emozioni e calci di rigore (ben 4!).

Protagonista assoluto l’ex Milito, autore di una tripletta da applausi. Nel primo tempo l’Inter gioca, segna e diverte chiudendo la frazione sul 3-1. Nella ripresa succede di tutto. Saltano gli equilibri e le reti si susseguono senza sosta. Gli uomini di Marino accorciano con Palacio su rigore, poi rallentano e permettono a Zarate di allungare sul 4-2 con un tiro a giro dal limite da applausi. Finita? Macchè. Julio Cesar atterra in area Palacio e viene espulso per fallo da ultimo uomo: dal dischetto Gilardino non perdona.

Palla al centro e l’Inter si riporta in area ligue guadagnandosi un rigore che Milito trasforma. Il 5-3 sembra definitivo ma il Genoa ci crede ancora e si guadagna un nuovo rigore che Gilardino trasforma per la personale doppietta. Finisce così, con Moratti in tribuna che tira un grande sospiro di sollievo. Se non è una pazza Inter questa…

Al Franchi, invece, la Fiorentina crolla 2-1 contro il Chievo sotto i fischi dei propri (pochi) tifosi presenti sugli spalti. Viola sotto in apertura a causa di una clamorosa ingenuità di Natali che serve inavvertitamente Pellissier a tu per tu con Boruc: l’attaccante non fallisce. Il pareggio arriva nella ripresa grazie a una punizione-gioiello di Ljajic che si sblocca in campionato. All’ultimo minuto regolamentare arriva però la doccia fredda con l’ennesima disattenzione difensiva viola: Pasqual si fa rubare palla da Paloschi che entra in area e serve a Rigoni un pallone da spingere in fondo al sacco. Con questo ko la Fiorentina si trova quart’ultima a cinque lunghezze dalla zona retrocessione.

Perde ancora l’Udinese (a secco di vittorie in campionato da cinque gare) che mostra un preoccupante calo di rendimento a Siena. Decide la sfida un gol del solito Destro (settimo sigillo stagionale in 22 partite) che in precedenza aveva anche colpito un palo. Per i friulani da segnalare solo un legno colpito da Di Natale.

Brutta sconfitta casalinga per il Bologna che cade 3-1 sotto i colpi di un Palermo tanto brutto nel primo tempo quanto convincente nella ripresa. Emiliani avanti con l’ex Juve Sorensen, poi rimonta rosanero con le reti di Donati, Hernandez e l’autorete di Morleo. Applausi per Mutti che regala al presidente Zamparini la prima vittoria esterna stagionale.

Il Cagliari supera – e raggiunge in classifica – l’Atalanta 2-0 con i gol di Conti su punizione e Pinilla. Pareggio senza reti e con poche emozioni per Lecce e Cesena che si dividono la posta nello scontro salvezza al Via del Mare.

Nell’anticipo di mezzogiorno, all’Olimpico, la Roma batte 5-2 il Novara. Ospiti in svantaggio, con Caracciolo che aveva gelato lo stadio dopo una ventina di minuti. Poi però Marquinho, al suo primo gol con la maglia giallorossa, e Osvaldo hanno rimesso a posto le cose. Nella ripresa la squadra di Luis Enrique poi dilaga con Simplicio (cucchiaio alla Totti) e Bojan. Morimoto accorcia, ma Lamela nel finale cala il pokerissimo. I giallorossi salgono a 47 punti, a -4 dalla Lazio terza in classifica.

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