Scrittore e capoufficiostampa di Pertini al Quirinale, per una vita ha raccontato l’Italia. Uomo di grandi valori e partigiano. Il 10 maggio avrebbe compiuto 90 anni

Antonio Ghirelli

Il suo era un giornalismo vero, mai gridato e di grandi contenuti espressivi e morali. Adesso ci ha lasciati.

Antonio Ghirelli, giornalista, scrittore e capoufficio stampa del Quirinale ai tempi del Presidente Sandro Pertini è morto questa mattina a Roma. Ghirelli, nato a Napoli nel 1922, avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 10 maggio.

Galantuomo d’altri tempi, Ghirelli ha avuto una lunga e brillante carriera di giornalista e scrittore. Iscritto al Pci dal 1942, fu partigiano durante la guerra di Liberazione. A Milano collaborò con ‘L’Unità’ e ‘Milano Sera’. Dopo la rivoluzione ungherese del 1956 lasciò il Pci per aderire al Partito Socialista. Interruppe la collaborazione con Paese Sera e diventò impaginatore dell’edizione romana de ‘La Gazzetta dello Sport’. Venne quindi chiamato a dirigere Tuttosport. Collaborò con varie testate (Sud, Nord e Sud, Il Politecnico) e divenne capo redattore di Repubblica d’Italia.

Scrisse in seguito per l’Avanti!, il Corriere della Sera e Il Mondo e fu direttore de Il Globo. Dal 1966 al 1977 fu alla direzione del Corriere dello Sport. Nel 1978, subito dopo l’elezione di Sandro Pertini alla presidenza della Repubblica, divenne capo ufficio stampa del Quirinale. Durante i due governi Craxi (1983-1986) fu capo ufficio stampa della presidenza del Consiglio dei ministri. Nel 1986 fu nominato direttore del TG2. Dal 1988 al 1989 diresse l’Avanti!.

Ha pubblicato, fra gli altri: ‘Storia del calcio in Italia’ (1954), ‘Storia di Napoli’ (1973), ‘Napoli italiana’ (1977), ‘Un’altra Napoli’ (1993), ‘Caro Presidente’ (1981) dedicato a Pertini, ‘Effetto Craxi’ (1982), ‘Napoli operaia’ (1993), ‘Donna Matilde’ (1995), ‘Tiranni’ (2001), ‘Democristiani – Storia di una classe politica dagli anni Trenta alla Seconda Repubblica’ (2004), ‘Aspettando la rivoluzione’ (2007).

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la triste notizia della scomparsa di Antonio Ghirelli ha inviato alla famiglia il seguente messaggio: «Con la scomparsa di Antonio Ghirelli perdo uno degli amici più cari dei lontani anni della mia prima formazione. Fummo egualmente legati a Napoli ed egualmente animati da valori di libertà e di progresso mentre il fascismo si avviava alla fine. E non ci siamo mai persi di vista per il resto della vita, fino a tempi recentissimi.

È stato un giornalista di razza guidato dalla sua passione di democratico e di socialista che lo aveva condotto anche a svolgere ruoli importanti accanto al Presidente Pertini e nel Psi; un popolarissimo giornalista sportivo e un interprete autentico dell’anima di Napoli. Mi stringo con affetto ai suoi cari». È quanto scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato alla famiglia una volta appresa la «triste notizia» della scomparsa di Antonio Ghirelli.

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