Guasto al centro di procreazione “San Filippo Neri”: persi 94 organismi pluricellulari, 130 ovociti e altri 5 campioni di liquido seminale. Scattano le ispezioni

Incidente al Centro embrioni

A causa di un incidente all’impianto di azoto liquido che alimenta il servizio di criobiologia per la crioconservazione di materiale biologico nel centro di Procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Filippo Neri di Roma «sono andati perduti 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale». Lo fa sapere l’ospedale. Il ministro Balduzzi ha chiesto una immediata relazione al Centro Nazionale Trapianti, che ha disposto una ispezione il 3 aprile. Anche la Regione Lazio ha chiesto un’ispezione per accertare il rispetto di tutte le norme di sicurezza.

«Non potevamo avere figli, perciò mia moglie aveva 12 ovociti conservati nel centro di Procreazione assistita dell’ospedale San Filippo Neri, a seguito di una serie di stimolazioni ormonali. Avvieremo un’azione legale per essere risarciti». Così un romano, la cui moglie si era affidata al Centro di Procreazione. A causa di un incidente all’impianto di azoto liquido nel centro di procreazione assistita sono andati perduti 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale. In tutto sono 40 le coppie danneggiate.

Esposto alla Procura. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Filippo Neri, Domenico Alessio, «ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e ha contestato quanto accaduto alla ditta responsabile della conduzione e manutenzione dell’impianto di crioconservazione».

L’incidente. La direzione generale dell’azienda spiega che l’incidente è avvenuto martedì scorso quando c’è stato «un innalzamento della temperatura con azzeramento del livello di azoto, lo svuotamento del serbatoio, e la conseguente perdita di 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale. Dopo i primi accertamenti la struttura responsabile del Centro di Procreazione medicalmente assistita ha avviato le procedure per informare le persone interessate assistite dal Centro».

Il ministro chiede dettagli. Il ministro Renato Balduzzi ha chiesto una immediata relazione al Centro Nazionale Trapianti, che ha disposto una ispezione per il 3 aprile. Balduzzi ha chiesto anche un rapporto dettagliato al Dipartimento della sanità pubblica e dell’innovazione. Nel corso della mattinata ha avuto un colloquio con il presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Il Ministero precisa che sono state applicate tutte le norme in vigore nel caso di evento avverso grave.

Anche la Regione Lazio chiede un’ispezione. L’assessorato regionale alla Salute, informa che «su indicazione della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha disposto l’invio di ispettori presso il Centro di Procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Filippo Neri».

© Riproduzione Riservata

Commenti