A Milano convegno sul decreto del governo: la chance di nuovi posti di lavoro è legata al dovere di una corretta declinazione dell’iter per non vanificare l’iniziativa

dibattito sulle liberalizzazioni

Liberalizzazioni e semplificazioni: il tema caro al Governo Monti sembra essersi avviato ad un processo di effettiva evoluzione.

Ne è la riprova un convegno tenutosi nelle scorse ore a Milano nel corso del quale il Deputato PierLuigi Mantini, Componente della Commissione Parlamentare per la semplificazione e Presidente Consulta Professioni dell’UDC, ha fatto il punto sulle liberalizzazioni e semplificazioni in un confronto con presidenti di ordini professionali, segretari di categorie sindacali e rappresentanti di associazioni.

In un clima sereno e di grande concentrazione, che ha tenuto incollati i presenti fino alla fine, si è dibattuto anche di alcune problematiche che possono insorgere nella vita delle varie categorie professionali. Pienamente d’accordo sulle liberalizzazioni il dott. Lavorato di Assimpredil e l’arch. Daniela Volpi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano; Danilo Galvagni, segretario generale di Cisl Milano, ha affermato, invece, che “le liberalizzazioni possono sì creare dei posti di lavoro ma devono essere declinate in maniera corretta, altrimenti avremo dei problemi”.

Un ulteriore spunto ad esaminare a fondo le sfaccettature di questa riforma e ciò che comporterebbe per le varie categorie professionali lo ha offerto Luigi Mazza, Responsabile Salaradio Taxi Milano, facendo un esempio per far riflettere sulla “burocrazia che spesso non permette di risolvere situazioni di emergenza”.

Il caso riportato è l’intervento dei taxi presso l’aeroporto di Linate, alle 2.30 di notte, per soccorrere più di 200 passeggeri rimasti a terra; intervento successivamente sanzionato dalle autorità locali e oggetto di un contenzioso. Mazza più che per le liberalizzazioni è favorevole alla “liberazione delle attività dalla burocrazia”. Dello stesso parere è stato anche Antonio Vettese, Consorzio Distretto Agricolo Milanese, secondo il quale: “ci sono tutta una serie di norme e divieti che devono essere rispettati ma che non agevolano il lavoro degli agricoltori”. Inoltre Vettese modificherebbe “l’IMU sulle cascine perché queste non vengono considerate come dovrebbero ovvero come pertinenze dei fondi agricoli”.

Secondo l’On. Mantini lo sviluppo del lavoro nel nostro Paese sarà merito non solo delle liberalizzazioni e delle semplificazioni ma anche di misure anticrisi quali gli sgravi fiscali, i minori costi per le famiglie e gli incentivi da estendere alle professioni.

Ci sembra proprio che il Governo Monti avrà bisogno di lavorare ancora affinché le liberalizzazioni e le semplificazioni diventino veramente utili a professionisti, lavoratori e soprattutto ai giovani per attivare quel processo di modernizzazione necessaria all’Italia per uscire dalla crisi.

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